Menu Content/Inhalt
Homepage arrow Glossario
PDF Stampa E-mail




A- B - C - D - E - F - G - H - I - J- K- L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W- Z


Acquirente Unico (AU)

Società per azioni costituita dal Gestore della Rete (ora GSE) per garantire ai Clienti Vincolati la fornitura di energia elettrica in condizioni di continuità, sicurezza ed efficienza del servizio. Garantisce per questi clienti l’applicazione di una tariffa unica nazionale.

Additivi

Sostanze che in piccole quantità vengono aggiunte al combustibile allo scopo di migliorarne le prestazioni. Sostanze aggiunte in quantità elevate, normalmente superiori all’1%, sono dette componenti .

AEEG

Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, organismo indipendente per la regolazione e il controllo dei servizi nel settore elettrico e del gas, istituito in Italia con la Legge 14 novembre 1995, n. 481

Aerogeneratore

Sistema costituito dall’accoppiamento di un motore eolico con un generatore elettrico. Il primo converte l’energia del vento nell’energia meccanica di un asse rotante; il secondo converte l’energia meccanica in energia elettrica. (vedi anche energia eolica)

AGENDA 21

Letteralmente “Programma di azioni per il 21° secolo”, documento nel quale viene esposto il programma di attuazione della Dichiarazione di Rio (vedi UNCED) e che affronta temi che vanno dalla demografia al commercio, dal trasferimento delle tecnologie alle istituzioni internazionali, dallo sviluppo rurale agli oceani, ecc., indicando per ciascuno di essi linee d’azione che, sebbene non vincolanti sul piano legale, riflettono il consenso sostanziale dei partecipanti al Summit di Rio. Tale consenso va verso un modello di “sviluppo sostenibile” più attento alla qualità della vita e capace di mantenere un equilibrio stabile fra l’uomo e l’ecosistema, il cui patrimonio di risorse naturali e biologiche deve essere preservato per il bene delle future generazioni.

Agenzia Internazionale dell'Energia (AIE)

L’Agenzia Internazionale dell'Energia (AIE), o International Energy Agency (IEA), è una organizzazione autonoma costituita nel 1974 nell'ambito dell'OCSE tra gli Stati Uniti ed i Paesi grandi consumatori di petrolio per contribuire a far fronte al forte aumento del prezzo del greggio deciso unilateralmente dall’ OPEC l’anno precedente. Obiettivi dell’AIE sono:

la cooperazione tra Paesi consumatori per ridurre l’eccessiva dipendenza dal petrolio e per sviluppare il risparmio energetico e fonti energetiche alternative;

la realizzazione di piani di emergenza per ripartire tra i Paesi membri il petrolio disponibile nel loro ambito, nel caso di blocco degli approvvigionamenti;

la cooperazione tra Paesi produttori e consumatori di petrolio per creare un commercio stabile ed efficiente dell'energia.

L'AIE ha sede a Parigi e ne sono membri 23 Paesi consumatori di petrolio: Australia, Austria, Belgio, Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Nuova Zelanda, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, USA.

Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica (AIEA)

L’Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica (AIEA), o International Atomic Energy Agency (IAEA), è una organizzazione internazionale fondata nel 1957 con il compito di promuovere degli usi pacifici dell'energia nucleare nel mondo e di controllare che i materiali nucleari vengano effettivamente utilizzati per questo scopo.

L'AIEA, oltre alle attività di informazione e documentazione, fissa norme di sicurezza per tutti i tipi di attività nucleare e amministra il "Trattato di non-proliferazione nucleare" ( Nuclear non-proliferation treaty). Sono membri dell’AIEA, che ha sede a Vienna, oltre 100 Paesi.

Agenzia Nazionale per la Protezione dell'Ambiente (ANPA)

Ente istituito dalla Legge 12 gennaio 1994, n. 61, con compiti di monitoraggio, informazione, promozione e proposizione sulle tematiche ambientali. Nel corso del 2002 l'ANPA è poi stata trasformata in Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici (APAT).

Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i servizi Tecnici (APAT)

Ente recentemente istituito (2002), nato dalla fusione dell’Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (ANPA) e di tre dei Servizi Tecnici già istituiti presso la Presidenza del Consiglio (Servizio Geologico, Servizio Idrografico, Servizio Mareografico). È compito dell’APAT dirigere, coordinare, promuovere e rendere omogenee sul piano nazionale le metodologie tecnico-operative delle attività delle Agenzie Regionali per l’Ambiente (ARPA). Ha inoltre compiti di monitoraggio, informazione, promozione e proposizione sulle tematiche ambientali.

AIEE (Associazione Italiana Economisti dell’Energia)

E’ la Sezione italiana dell'International Association for Energy Economics (IAEE) L’associazione non ha scopo di lucro e riunisce tutti coloro che si occupano di problemi riguardanti l’energia.

Alkilazione

Processo mediante il quale, in presenza di un catalizzatore acido, si ricava un idrocarburo saturo pregiato legando un idrocarburo alifatico saturo (ma talvolta anche un aromatico) ad uno non saturo. Tramite alkilazione si ottengono in raffineria componenti ad alto numero di ottano da impiegare nelle operazioni di miscelazione (Blending) per preparare le benzine finite

Alta tensione

Tensione nominale di valore superiore a 35 kV e inferiore o uguale a 220 kV.

Altissima tensione

Tensione nominale di valore superiore a 220 kV.

Ambiente

Insieme delle condizioni fisiche (temperatura, pressione, ecc.), chimiche (concentrazioni di sali, ecc.) e biologiche in cui si svolge la vita. L’ambiente è un sistema aperto, capace di autoregolarsi e di mantenere un equilibrio dinamico, all’interno del quale si verificano scambi di energia e di informazioni. Esso include elementi non viventi (acqua, aria, minerali, energia) o abiotici ed elementi viventi o biotici, tra i quali si distinguono organismi produttori (vegetali), consumatori (animali) e decompositori (funghi e batteri).

Ampere (A)

Unità fondamentale di misura dell’intensità di corrente elettrica del Sistema Internazionale

Anidride Carbonica (CO2)

L’anidride carbonica è un gas incolore, inodore e insapore, più pesante dell’aria, che si forma in tutti i processi di combustione, respirazione, decomposizione di materiale organico, per ossidazione totale del carbonio. È indispensabile alla vita vegetale ed è praticamente inerte. La CO2 è trasparente alla luce solare, ma riflette le radiazioni infrarosse emesse dalla superficie terrestre, determinando il cosiddetto “effetto serra”. Variazioni di concentrazione di anidride carbonica in atmosfera, dovute a varie attività antropiche (combustione, deforestazione), determinano nel tempo modifiche del clima

Anidride Solforosa (SO2)

Gas presente nelle emissioni provenienti dall’uso di combustibili contenenti zolfo, usualmente derivati dal petrolio o dal carbone. Gran parte dei processi di raffinazione del petrolio è finalizzata alla riduzione del contenuto di zolfo nei combustibili. Elevate concentrazioni di SO2 in aria possono determinare le cosiddette “piogge acide” che provocano danni alle foreste, come ad esempio in quelle del centro e nord Europa.

Anilina (C6H7N)

Composto chimico del carbonio, liquido, incolore, oleoso, dall’odore penetrante; evapora rapidamente se esposto all’aria. Viene impiegato nell’industria farmaceutica (ad esempio si trova nell’acqua ossigenata) e in quella chimica

Antracite

Carbone fossile di età paleozoica. Si presenta in masse dure e compatte, di colore nero-grigiastro, con una lucentezza semimetallica e un contenuto in carbonio dal 92 al 98%; è caratterizzato da una elevata percentuale di carbonio e da una ridotta percentuale di materie volatili. È il carbone più pregiato per l'alto potere calorifico. L’antracite si accende con difficoltà e brucia con una fiammella blu senza fumo

API

American Petroleum Institute - Organizzazione statunitense per la promozione dell'industria petrolifera nazionale. Emana norme e regolamentazioni che vengono adottate quasi universalmente dall'industria petrolifera mondiale, specialmente quando non vi sono corrispondenti standard nazionali. Di particolare rilevanza l’indice di gravità API (°API) che definisce la densità dei greggi e dei prodotti petroliferi

APPA (Agenzia Provinciale per la Protezione dell’Ambiente)

(confronta Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente)

Apparecchiatura di misura

E’ l’insieme costituito da un complesso di misura, da un dispositivo di elaborazione, da un registratore di misura e da un dispositivo di telecomunicazione, nonché dal cablaggio, dal software e da tutti gli altri equipaggiamenti necessari per garantire l’acquisizione delle informazioni di misura richieste, con il grado di precisione prescritto.

Approvvigionamento petrolifero

Complesso di attività finalizzate al reperimento, mediante produzione mineraria, scambi o acquisti, dei quantitativi di energia (petrolio greggio, ma anche gas naturale o combustibili solidi) occorrenti ad un Paese consumatore

ARA

Mercato petrolifero nell'area di Amsterdam, Rotterdam, Anversa. La sigla è data dalle iniziali dei tre porti

Arabian Light

Greggio prodotto in Arabia Saudita, di elevata qualità, a densità media di 34° API e zolfo minore dell'1,8%. È uno dei greggi di riferimento per la quotazione sul mercato internazionale di altri greggi, in particolare di quelli del Medio Oriente

ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente)

(confronta Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente)

ASEAN (Association of South East Asian Nations)

Associazione costituita nel 1967, per accelerare lo sviluppo del Sud-Est asiatico. Ne fanno parte: Brunei, Filippine, Indonesia, Malaysia, Singapore, Thailandia e Vietnam

Asfalteni

Composti poliaromatici a molecole complesse con un rapporto molto alto tra carbonio e idrogeno, caratterizzati anche dalla presenza di ossigeno e di eteroatomi solubili in benzene, a caldo, oppure in bisolfuro di carbonio (CS2) e insolubili in C3 - C5. Costituiscono i fondi del barile di greggio ma sono presenti anche nei bitumi naturali. Quando sono in grandi quantità rendono il greggio pesante e ne riducono il valore commerciale

ATK (Aviation Turbine Kerosene)

Carburante per i motori a reazione degli odierni aerei impiegati dall'aviazione civile. È una frazione petrolifera ottenuta direttamente per distillazione, desolforata e a basso punto di congelamento (confronta con Kerosene)

ATZ

Alto Tenore di Zolfo, riferito agli oli combustibili .

Audit ambientale

Strumento di verifica della conformità della gestione di uno stabilimento produttivo alla normativa ambientale, alle politiche ufficiali e ai parametri interni dell'azienda. L'audit viene eseguito secondo procedure definite da standard riconosciuti a livello internazionale (norme ISO 14010, 14011 e 14012 o BS 7750). Il Regolamento comunitario n. 1836/93 EcoManagement and Audit Scheme, definisce l'audit ambientale "lo strumento di gestione comprendente una valutazione sistematica, documentata, periodica e obiettiva dell'efficienza dell'organizzazione, del sistema di gestione e dei processi destinati alla protezione dell'ambiente".

Autorità per l'energia elettrica ed il gas (AEEG)

Organismo indipendente per la regolazione e il controllo dei servizi nel settore elettrico e del gas, istituito in Italia con la Legge 14 novembre 1995, n. 481

Autoproduttore

La persona fisica o giuridica che produce energia elettrica e la utilizza in misura non inferiore al 70% annuo per uso proprio ovvero per uso delle società controllate, della società controllante e delle società controllate dalla medesima controllante, nonché per uso dei soci delle società cooperative di produzione e distribuzione dell'energia elettrica (vedi art. 4, num. 8, legge 6 dicembre 1962, n. 1643) degli appartenenti ai consorzi o società consortili costituiti per la produzione di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili e per gli usi di fornitura autorizzati nei siti industriali anteriormente alla data di entrata in vigore del DL n.79 del 16.3.99.

Autoproduzione (di energia elettrica)

Generazione di energia elettrica, spesso combinata a quella di vapore, diretta a far fronte ai fabbisogni interni di grossi complessi industriali. Eventuali eccedenze vengono cedute alla rete elettrica nazionale.

Attività di trasmissione

Attività di trasporto e trasformazione dell’energia elettrica sulla Rete. Dell’attività di trasmissione fanno parte:

la gestione unificata della Rete e delle parti delle stazioni elettriche non comprese nella medesima ma ad essa comunque connesse e funzionali all’attività di trasmissione ai sensi dell’articolo 3, comma 5, del decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato 25 giugno 1999;

la programmazione e l’individuazione degli interventi di sviluppo;

l’autorizzazione annuale degli interventi di manutenzione.

Barile (B, BBL, BRL, BAR)

Unità standard per la misura volumetrica del petrolio e dei derivati. Corrisponde a 42 galloni USA (159 litri o 0,159 metri cubi) oppure a 35 galloni imperiali (Canada, U.K.). Adottato legalmente per la prima volta nel 1886 dallo Stato del West Virginia, solamente una parte degli Stati Usa ne fissa la misura alla temperatura di 60°F (15°C) come condizione standard. Un barile di greggio pesa circa 136 Kg (306 libbre). Un barile di greggio in posto (cioè nel giacimento) è soggetto ad un calo nei serbatoi di stoccaggio a causa della fuga di gas e di frazioni leggere, per questo si stabilisce in contratto se il greggio è in barili nel giacimento o nei serbatoi di stoccaggio. Oltre alla sigla bbl, il barile è spesso indicato anche con b e brl .

Bbl/giorno

Barili per giorno. Unità di misura della produzione di un pozzo o di un giacimento oppure capacità di lavorazione di un impianto, universalmente adottata dall'industria petrolifera. Può essere per giorno solare o per giorno di funzionamento. 1 bbl/ giorno è equivalente a circa 50 tonnellate/anno

Batterie Esauste

Per accumulatori al piombo (o batterie di accumulatori) esausti s’intendono quelli provenienti da batterie per l’avviamento di autoveicoli, per la trazione di alcuni mezzi di trasporto e/o sollevamento, per l’alimentazione di reti telefoniche e di telecomunicazione e per l’alimentazione degli impianti dei treni. L’elevata possibilità di recupero di alcuni materiali e l’elevato rischio ambientale, connesso alle fasi di smaltimento, hanno spinto il legislatore a regolamentare la gestione delle batterie esauste. La legge 9 novembre 1988, n. 475, ha istituito il Consorzio obbligatorio delle batterie al piombo e dei rifiuti piombosi (COBAT). Tale legge prevede che “chiunque detiene batterie al piombo esauste e rifiuti piombosi è obbligato al loro conferimento al Consorzio direttamente o mediante consegna a soggetti incaricati dal Consorzio”. Al CISI è demandata la normale attività di raccolta, nonché di riciclaggio

Bep

Barile equivalente di petrolio

Benzene

Idrocarburo costituito da un anello di 6 atomi di carbonio, è la sostanza aromatica con la struttura molecolare più semplice. Non è un additivo della benzina, ma una sostanza naturale presente nel petrolio greggio come negli altri combustibili fossili. Viene prodotto in alcuni processi di raffinazione per cui si ritrova in piccole quantità anche nella benzina.

È il composto-base della classe degli idrocarburi aromatici. È la sostanza aromatica con la struttura molecolare più semplice (un solo anello). Viene prodotto in alcuni processi di raffinazione, per cui si ritrova in piccole quantità anche nella benzina. Ad essa apporta qualità ottaniche, migliorandone le prestazioni. È largamente utilizzato come solvente e come materia prima chimica (resine, esplosivi, ecc.). È un prodotto tossico per il sistema nervoso centrale in caso di esposizioni elevate ed è classificato cancerogeno per lunghe esposizioni. Studi recenti hanno portato a stime del valore medio di esposizione professionale al benzene (addetti a impianti petrolchimici e a distributori di carburanti) di un ordine di grandezza inferiore al limite di 1 p.p.m. (pari a 3,25 mg/mc) definito dalla Direttiva 97/42. I valori medi di esposizione della popolazione stimati consistono in un ordine di grandezza inferiore all’esposizione professionale: la componente principale dell’esposizione non professionale al benzene risulta essere il fumo.

Benzina

Miscela di idrocarburi leggeri, da butano (C4) a dodecano (C12), liquida alle condizioni ambiente di temperatura e pressione, idonea ad essere impiegata per motori a combustione interna ad accensione per scintilla, cioè motori a scoppio (ciclo Otto).

La benzina è il carburante per eccellenza in quanto i motori a benzina sono in grado di funzionare in qualunque condizione climatica, anche alle temperature più rigide, quando anche i gasoli a basso punto di scorrimento non sono in grado di garantire il funzionamento del motore diesel

BEST AVAILABLE TECHNOLOGY (BAT)

La più efficiente ed avanzata tecnologia, industrialmente disponibile ed applicabile in condizioni tecnicamente valide, in grado di garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente nel suo complesso. È interessante notare come, nella Direttiva 96/61/CE sulla prevenzione e la riduzione integrata dell’inquinamento, rientrino in questa definizione anche le modalità di progettazione, costruzione, manutenzione, esercizio e dismissione di un impianto. L’applicazione della migliore tecnologia disponibile per la riduzione e l’abbattimento dell’inquinamento generato dall’esercizio di un impianto è la base sulla quale il legislatore fissa i valori limite di emissione degli inquinanti

BEST PRACTICABLE TECHNOLOGY

Concetto analogo a quello di BAT (vedi Best Available Technology), a cui si aggiunge un’analisi dei costi che simili tecnologie comportano (BATNEEC = Best available Technology Not Entailing Excessive Cost). Viene stabilita da certificatori ambientali, accreditati da organismi internazionali

Bilancio ambientale

Strumento contabile in grado di fornire una visione di insieme e organica delle interrelazioni dirette tra le attività di una impresa e l'ambiente. Viene generalmente sintetizzato con dati quantitativi relativi all'impatto ambientale di determinate attività produttive e all'impegno economico dell'impresa nel campo della protezione ambientale. Qualora comprenda anche una parte dedicata alla descrizione degli aspetti qualitativi dell'impegno ambientale viene chiamato Rapporto ambientale.

Bilancio energetico

Rappresentazione contabile dei flussi energetici (produzione, importazione, trasformazione, utilizzazione, esportazione) di una certa area (ad esempio uno Stato o una Regione) o di un soggetto (ad esempio un Gruppo aziendale) in un periodo di tempo definito (ad esempio un anno). Esistono diversi tipi di bilanci energetici, basati sull'energia primaria, sull'energia secondaria (derivata), sull'energia finale (energia fornita all'utente), ecc. Più frequentemente il bilancio energetico riporta le diverse quantità di energia necessarie per il fabbisogno energetico (domanda finale ) espresse in quantità equivalenti di un solo tipo di energia primaria (in generale petrolio), preso come riferimento.

Bioenergia

Energia derivante da processi di trasformazione di bioprodotti quali biomasse lignocellulosiche o da produzione agricola, deiezioni animali, eccedenze alimentari, alcuni tipi di rifiuti urbani e così via. È considerata una fonte di energia rinnovabile, non provoca aumenti di gas serra in atmosfera (in quanto la CO2 prodotta durante la combustione viene riassorbita dalla biomassa in fase di sviluppo) e si utilizza generalmente o per combustione diretta, o dopo trasformazione in combustibili derivati (biofuels, calore, biogas).

Biofuels

Carburanti e combustibili ottenuti dalla trasformazione di materie prime di origine biologica. Alcooli (etanolo e metanolo) e oli (di colza, girasole, palma, ecc.) di origine vegetale spesso contenenti ossigeno, impiegati tal quali o trasformati in eteri (MTBE, ETBE) o esteri (biodiesel) come combustibili sia per autotrazione sia per impianti stazionari.

Biogas

Miscela di gas (metano, biossido di carbonio, ecc.) prodotta per fermentazione anaerobica in presenza di microrganismi (batteri acidogeni, batteri acetogeni e metanobatteri) a partire da prodotti agricoli, o rifiuti industriali o fanghi dei trattamenti delle acque urbane. Il metano contenuto nel biogas può essere utilizzato per la produzione di energia elettrica o di calore.

Biomassa

Accumulo di parte dell’energia proveniente dalla radiazione solare sotto forma di massa vegetale (da 50 a 75 Gtep/anno, a seconda delle stime) mediante la fotosintesi, in cui la radiazione solare fornisce l’apporto energetico necessario per costruire molecole organiche complesse a partire da acqua e anidride carbonica. La demolizione delle suddette molecole organiche restituisce l’energia fissata. L'energia potenziale contenuta nella biomassa (utilizzata in modo naturale dall'uomo e dagli animali attraverso la digestione), può essere liberata direttamente come energia termica nella combustione (uso tradizionale, dominante), oppure concentrata in combustibili solidi, liquidi o gassosi mediante processi termochimici (pirolisi, gassificazione) o biochimici (fermentazione alcolica, digestione anaerobica). Si stima che nei paesi in via di sviluppo la biomassa contribuisca a soddisfare il fabbisogno di energia primaria ancora nella misura del 33%, in quelli industrializzati appena del 3% (media mondiale 13%).

Bitume

Miscela, solida o liquida, di idrocarburi con buone capacità leganti. Costituisce la frazione più pesante del petrolio greggio e, oltre alla produzione naturale, si può anche ottenere dal petrolio per separazione delle sue frazioni pesanti. E’ usata per la pavimentazione delle strade.

Bitume Emulsionato

Prodotto ottenuto per combinazione tra bitume ed acqua mediante l’utilizzo di particolari agenti emulsionanti. Le emulsioni bituminose vengono utilizzate in varie applicazioni stradali (mani d’attacco, trattamenti superficiali di irruvidimento, sigillatura di microfratture, conglomerati a freddo). Dopo l’applicazione avviene la rottura dell’emulsione e quindi la separazione e l’evaporazione dell’acqua, che lascia sul posto il bitume.

Blackout

Oscuramento dovuto alla mancanza temporanea di energia elettrica in un'area più o meno vasta. Il blackout si verifica quando la rete elettrica di una determinata zona (o di un edificio, o di una azienda) va parzialmente o totalmente fuori servizio, a causa di guasti o malfunzionamenti nel sistema di produzione, trasformazione o trasmissione dell’energia o a causa di un sovraccarico della rete elettrica dovuto ad una insufficiente capacità di generazione

Blending

Operazioni finali di raffineria per la miscelazione di componenti semilavorati prodotti da vari impianti. Attualmente la quasi totalità dei prodotti petroliferi finiti si ottiene in raffineria attraverso miscelazioni, e non direttamente da un solo impianto. Per esigenze sia qualitative che tecnico-economiche, il blending viene oggi realizzato conducendo le varie operazioni in forma automatica mediante computer

Bonny light

Greggio nigeriano. È uno dei greggi di riferimento per la sua elevata qualità e prossimità ai principali mercati mondiali. Ha densità di 37°API e zolfo inferiore allo 0,12%.

Borsa elettrica

Sistema di vendita di energia all'ingrosso che determina quali sistemi di generazione o impianti sono chiamati ad incontrare la domanda in ogni momento e determina il prezzo dell'energia in quel determinato istante.

Brent blend

Greggio del Mare del Nord (UK), leggero (37°API), di elevata qualità, con meno dello 0,4% di zolfo. È uno dei più importanti greggi di riferimento per l'Europa e i Paesi del Nord America.

BTU (British thermal unit)

Unità del sistema tecnico anglosassone per la misura della quantità di calore, dell'energia e del lavoro. Di uso ancora generalizzato nei Paesi anglosassoni, era definita nel passato come la quantità di calore necessaria per aumentare, a pressione atmosferica (29,92 pollici di mercurio), la temperatura di una libbra d'acqua da 59,5 a 60,5°F oppure da 39,2 a 39,3°F, assumendo un valore equivalente a 1054 ÷ 1059 joule. Allo scopo di far coincidere i valori dei calori specifici misurati in kcal con quelli misurati in Btu, è stata definita la "Btu internazionale", pari a 1055,56 joule. Multipli della Btu sono il therm, corrispondente a 100.000 Btu ed il Decatherm, corrispondente a 10 therm (MMBtu). La quantità di calore contenuta in un combustibile viene espressa in Btu nei paesi anglosassoni.

BTZ

Basso Tenore di Zolfo, riferito agli oli combustibili .

Buco di tensione

Diminuzione improvvisa della tensione di alimentazione all’utenza ad un valore compreso tra il 90 % e l’1 % della tensione nominale per un periodo di tempo superiore a 10 millisecondi ed inferiore o uguale a 1 minuto.

Buco Dell’ozono

Diminuzione della concentrazione di ozono nello strato superiore dell’atmosfera. Tale strato protegge la Terra dalle radiazioni solari nocive (confronta Clorofluorocarburi).

Business to business (B2B,BTOB)

Scambio, attraverso l'utilizzo di Internet, di beni e servizi tra aziende

Butano

Idrocarburo gassoso (C4H10) prodotto dalla raffinazione del petrolio greggio. La sua densità maggiore di quella dell'aria e il limite di infiammabilità molto basso lo rendono pericoloso, facilitando la formazione di miscele infiammabili; viene pertanto odorizzato (odorizzante) per evidenziarne più facilmente la presenza nell'aria. È uno dei componenti del GPL

Cabina elettrica

Impianto della rete elettrica di distribuzione destinato alla trasformazione da alta a media tensione (cabina primaria) o da media a bassa tensione (cabina secondaria). Le altre cabine secondarie operano la trasformazione tra livelli diversi della media tensione o sono preposte al sezionamento, allo smistamento o alla consegna dell’energia elettrica in media tensione

Calore

Energia che si trasmette da un corpo più caldo ad uno più freddo, trasformandosi in energia interna del corpo ricevente. Il calore non si trasmette mai spontaneamente da una sostanza più fredda ad una più calda

Caloria (Cal)

Caloria: unità di misura della quantità di calore del sistema Cgs. Viene definita come la quantità di calore che deve essere fornita ad un grammo di acqua distillata, alla pressione atmosferica, per innalzarne la temperatura di 1° C. La quantità di calore fornita dipende dalla temperatura dell'acqua; si sono perciò avute diverse definizioni della caloria, con differenze di fatto trascurabili nelle applicazioni pratiche. La “caloria internazionale” equivale a 4,186 J. L'unità di misura “caloria” è stata ufficialmente vietata nell’Unione Europea da una Direttiva CEE (deve essere utilizzato il Joule), ma il suo uso è tuttora diffuso a livello internazionale, in particolare per il multiplo kcal (1 kcal = 4.186 J). La caloria internazionale è la più utilizzata. La caloria è detta anche grammo-caloria (gram calorie) e piccola caloria (small calorie). Il suo multiplo kilocaloria (kilocalorie), con simbolo kcal (e non Cal), equivale a 1.000 calorie ed è detta anche “grande caloria” (great calorie). Il nome caloria deriva dal passato, quando si credeva che il calore fosse un fluido invisibile chiamato “calorico”.

Candela (Cd)

unità fondamentale di misura dell’intensità luminosa del Sistema Internazionale

Carbon tax

Tassa sui combustibili (parzialmente legata all’ anidride carbonica emessa nella combustione) finalizzata a fare ricadere i danni ambientali causati dalle emissioni di CO2 sul soggetto che le emette.

Carbone

Combustibile solido, costituito prevalentemente da carbonio, che brucia con reazione fortemente esoterica e che si origina in seguito a complesse trasformazioni di resti vegetali nel sottosuolo (carbonificazione: decomposizione anaerobica in presenza di pressioni e temperature elevate). Nell'analisi dei diversi tipi di carbone vengono determinati l'umidità, le materie volatili, il tenore delle ceneri, il carbonio fisso e lo zolfo. Secondo la classificazione geologica, il carbone viene suddiviso in torba, lignite, litantrace, antracite.

Carbon Fossile

Il carbon fossile deriva dalla fossilizzazione di grandi masse di vegetali (alberi, piante, alghe). Con il tempo la sostanza vegetale sepolta si arricchisce gradualmente di carbonio. In questo modo si passa dai termini più antichi come litantrace e antracite, a quelli più recenti e con minore potere calorico come torba e lignite.

Carbonio

Elemento chimico (simbolo C), costituente fondamentale degli organismi vegetali e animali. È alla base della chimica organica, detta anche chimica del carbonio: sono noti più di un milione di composti del carbonio. È molto diffuso in natura, ma non è abbondante: è presente nella crosta terrestre nella percentuale dello 0,08% circa, e nell’atmosfera prevalentemente come monossido (CO) e biossido (CO2) di carbonio. Allo stato di elemento si presenta in due differenti forme cristalline: grafite e diamante.

Nell’atmosfera è presente come anidride carbonica, proveniente dai processi di combustione, oltre che da fenomeni di vulcanismo. Esiste un isotopo del carbonio, il C14, che è radioattivo e serve, per questa sua proprietà, a scopi analitici (datazione) e scientifici come “tracciante” per lo studio di processi chimici complessi.

Carburanti

Combustibili liquidi o gassosi che, combinandosi con aria, formano una miscela esplosiva in grado di fornire energia, ad esempio nei motori a combustione interna (per accensione da scintilla elettrica nei motori a ciclo Otto e per compressione nei motori a ciclo Diesel). I carburanti più impiegati sono quelli derivanti dal petrolio: benzina, GPL, kerosene, jet fuel, gasolio

Carotaggi geofisici

Registrazioni in pozzo di grandezze (resistività elettrica, assorbimento di fotoni e di neutroni, velocità delle onde elastiche, ecc.) dalla cui interpretazione è possibile, ad esempio, calcolare litologia, porosità e saturazione in acqua di una roccia serbatoio. I carotaggi geofisici vengono registrati calando in pozzo, mediante un cavo a uno o più conduttori, una combinazione di sonde ed eseguendo le registrazioni in continuo durante la loro risalita in superficie.

Cd

Vedi Candela

CDR vedi Combustibile derivato dai rifiuti

Cella fotovoltaica (cella FV)

Dispositivo elementare di conversione dell’energia solare in energia elettrica basato sull’effetto fotovoltaico. Vi sono vari tipi di celle FV, con rendimenti diversi, realizzate da sottili strati di materiali semiconduttori (prevalentemente silicio). Più celle collegate tra di loro formano il modulo fotovoltaico. Più moduli assemblati formano il pannello fotovoltaico, che costituisce l’elemento base degli impianti fotovoltaici di piccole dimensioni. Molti moduli e pannelli collegati elettricamente in serie formano la “stringa”, che costituisce l’elemento base dei grandi impianti fotovoltaici.

CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano)

E’ l'Ente istituzionale riconosciuto dallo Stato Italiano e dall’Unione Europea, preposto alla normazione e all'unificazione in Italia del settore elettrotecnico, elettronico e delle telecomunicazioni. Fondato nel 1909 è tra i primi Enti normatori al mondo

Ceneri

Residui inorganici della combustione del carbone, espresse in percentuale del peso

Centrale

Un impianto comprendente una o più unità di generazione (unità/gruppi), anche se separate, di proprietà e/o controllato dallo stesso produttore e/o autoproduttore.

Centrale a Ciclo Combinato

Impianto per la produzione di energia elettrica mediante la realizzazione di cicli termodinamici. Il primo ciclo (ciclo base) è realizzato da un generatore elettrico mosso da una turbina a gas; il secondo ciclo è realizzato dai gas di combustione che passano attraverso una caldaia che genera vapore che, eventualmente surriscaldato da un boiler, aziona una turbina a vapore. Vi possono essere delle varianti del ciclo base. Inoltre il gas combustibile per il turbogas può essere ottenuto in una unità di gassificazione del carbone.

Centrale elettrica

Impianto nel quale viene convertita l’energia potenziale contenuta nelle fonti energetiche primarie in energia elettrica. Le principali tipologie sono: centrale idroelettrica, centrale termoelettrica, centrale geotermoelettrica, centrale nucleare, centrali da nuove fonti rinnovabili (principalmente eoliche, fotovoltaiche, da biomassa).

Centrale elettronucleare

Centrale termoelettrica con ciclo a vapore, nella quale la caldaia che produce vapore in pressione utilizzando un combustibile (per esempio carbone), è sostituita da un complesso generatore di vapore che si avvale dell’energia termica nucleare (la cosiddetta “reazione a catena”) opportunamente controllata

Centrale fotovoltaica = Impianto fotovoltaico.

Centrale geotermoelettrica

Impianto che utilizza l’energia geotermica per la produzione di elettricità. Tipicamente il vapore in pressione proveniente dal sottosuolo, dopo essere stato filtrato e depurato dai sali disciolti, viene utilizzato (tramite uno scambiatore di calore) per la produzione di nuovo vapore che viene immesso nelle turbine accoppiate a generatori.

Centrale idroelettrica

Impianti che trasformano l’energia potenziale di una massa di acqua in quiete e/o l'energia cinetica di una corrente di acqua in energia meccanica, che a sua volta viene poi trasformata in energia elettrica. Le centrali idroelettriche si possono classificare in base a vari elementi: 1) altezza del salto sfruttato (centrali a bassa, media e alta caduta a seconda che il salto sia rispettivamente compreso fino a 50 metri, 250 metri o superiore); 2) portata utilizzabile (centrali di piccola, media e grande portata in base ad una portata d'acqua rispettivamente fino a 10 m3/secondo, 100 m3/secondo o superiore); 3) per tipologia impiantistica: impianti ad acqua fluente, a serbatoio, ad accumulazione per pompaggio. Gli impianti ad acqua fluente sfruttano la portata di un corso d’acqua disponibile in quel preciso momento, senza capacità di regolazione degli afflussi (se il corso d'acqua è in magra e si scende sotto un livello minimo di portata, cessa la produzione di energia elettrica). Gli impianti a serbatoio (o anche a bacino con deflusso regolato) sono provvisti di una capacità di invaso alla presa del corso d'acqua atta a modificare il regime delle portate utilizzate dalla centrale (la centrale è posta al piede di una diga). Gli impianti di accumulazione mediante pompaggio sono impianti simili agli “impianti a serbatoio”, ma ricavano la disponibilità di acqua nel serbatoio superiore mediante sollevamento con pompe. Quest’ultimo tipo di impianto si usa laddove la disponibilità naturale di acqua è scarsa e consiste in due serbatoi di estremità, collocati a quote differenti: nelle ore diurne di maggior richiesta (ore di punta) l'acqua immagazzinata nel serbatoio superiore è usata per la produzione di energia elettrica; nelle ore di minor richiesta (ore notturne) l’acqua viene risollevata al serbatoio superiore mediante pompe.

Centrale nucleare

Impianto destinato alla conversione dell’energia nucleare in energia elettrica. Schematicamente una centrale nucleare è costituita da un reattore nucleare, a sua volta costituito da una struttura (detta nocciolo del reattore) in cui si trova il combustibile nucleare e nella quale avvengono le reazioni di fissione ), e da un insieme di apparecchiature ausiliarie che provvedono ad asportare il calore prodotto dalla fissione. Quest’ultimo genera il vapore utilizzato per produzione di elettricità in maniera analoga a quanto avviene nelle convenzionali centrali termoelettriche.

Centrale solare termoelettrica

Impianto per la conversione dell’energia solare in energia elettrica mediante un passaggio intermedio di conversione in energia termica. Le tipologie sono principalmente due:

impianti a concentrazione (la radiazione solare è concentrata da opportuni “specchi” su un sistema ricevitore, ove riscalda un fluido termovettore che può raggiungere temperature di alcune centinaia di °C);

impianti a bassa temperatura (ad esempio gli “stagni solari”, ove tra la superficie e il fondo si realizza un gradiente di temperatura di qualche decina di gradi, che può essere sfruttato per produrre energia elettrica, ovviamente con basso rendimento termodinamico).

Centrale termoelettrica

Impianto che trasforma l’energia termica di combustibili in energia elettrica attraverso la creazione di vapore o utilizzando i gas derivati dalla combustione. È generalmente costituita da uno o più generatori di vapore, da motori primi termoelettrici, da uno o più gruppi generatori e trasformatori principali, dal ciclo rigenerativo e da vari circuiti e servizi ausiliari.

Certificati Verdi

I Certificati Verdi sono titoli annuali emessi dal GSE che attestano la produzione da fonti rinnovabili di 50 MWh di energia. A partire dal 2002, in base al decreto 79/99, produttori e importatori hanno l’obbligo di immettere in rete energia da fonti rinnovabili, in quantità pari al 2% del totale dell’elettricità prodotta o importata l’anno precedente da fonti convenzionali (al netto di esportazioni, autoconsumi di centrale e cogenerazione).

Chilowattora (kWh)

Unità di misura che esprime la quantità di energia elettrica, pari a 1.000 Watt, fornita o richiesta in un'ora.

CIP 6, provvedimento

Delibera adottata il 29 aprile 1992 dal Comitato Interministeriale Prezzi (CIP) in attuazione della legge 9 gennaio 1991, n. 9 e successive modifiche. Tale delibera fissa condizioni, prezzi e incentivi per la cessione dell'elettricità prodotta da fonti rinnovabili e fonti assimilate.

Cliente finale

E' la persona fisica o giuridica che acquista energia elettrica esclusivamente per uso proprio.

Cliente idoneo

Persona fisica o giuridica che nel mercato libero italiano (ai sensi del Decreto Legislativo 16 marzo 1999, n.79) può stipulare contratti di fornitura con qualsiasi produttore, distributore o grossista, sia in Italia che all'estero. A partire dal 1° maggio 2003 è classificato cliente idoneo chi consuma più di 100.000 kwh all'anno.

Cliente vincolato

Cliente finale che, non rientrando nella categoria dei clienti idonei, può stipulare contratti di fornitura esclusivamente con il distributore che esercita il servizio nell'area territoriale dove e' localizzata l’utenza.

Cliente grossista

Persona fisica o giuridica che acquista e vende energia elettrica senza esercitare attività di produzione, trasmissione e distribuzione nei Paesi dell'Unione Europea.

Clorofluorocarburi (cfc)

Derivati del metano (CH4), dell'etano (C2H6) e del propano (C3H8), nei quali tutti gli atomi di idrogeno sono stati sostituiti con atomi di cloro e fluoro. Sono costituiti da prodotti gassosi da decenni utilizzati come propellenti per aerosol, fluidi di circuiti frigoriferi e agenti espandenti. Sono denominati anche freon e sono costituiti da prodotti gassosi, facilmente liquefacibili e inerti, cosa che consente loro di arrivare nella stratosfera, ove però vengono scissi con reazione fotochimica, cedendo cloro. Questo reagisce con l'ozono che si trova nelle fasce alte dell'atmosfera, contribuendo a ridurne lo spessore; per tale motivo le nuove norme ecologiche prevedono la sostituzione dei CFC con gli idroclorofluorocarburi (HCFC), più facilmente biodegradabili

CNC (vedi Combustibili Non Convenzionali)

Coal oil

Combustibile ottenuto miscelando olio combustibile con carbone polverizzato. Può essere impiegato nelle caldaie per generazione di vapore.

Cogenerazione

Produzione combinata di energia elettrica e calore da destinare a processi industriali, al riscaldamento eccetera. La produzione prevalente può essere l’una o l’altra a seconda delle necessità.

Una buona parte dell’energia primaria prende infatti forma di calore che di norma viene disperso. Negli impianti con cogenerazione il calore residuo viene recuperato in una forma sfruttabile da utilizzatori civili o industriali. In questo modo l’energia totale fornita (elettricità più calore) diventa più elevata a parità di combustibile consumato, rispetto a un impianto senza cogenerazione.

Coke

1. Residuo solido derivante dalla carbonizzazione del carbone (distillazione in assenza di aria), utilizzato nell’industria metallurgica per ottenere ghisa. La carbonizzazione si ottiene riscaldando un carbone idoneo (carbone da coke o metallurgico) in ambiente privo d’aria ad una temperatura di circa 1.100°C per un periodo di 14-20 ore. Il processo estrae tutte le materie volatili che possono essere utilizzate come gas. La procedura di distillazione a secco del carbon fossile, accompagnata dalla raccolta di gas e prodotti liquidi organici diversi, era stata largamente adottata nel secolo scorso per fornire materie prime alla nascente industria chimica (produzione di coloranti, antibatterici, ecc.).

2. Prodotto che si ottiene dal processo di condensazione per piroscissione di residui petroliferi pesanti e oleosi fino ad ottenere un residuo di consistenza diversa, spugnosa o compatta (petroleum coke o pet coke). Nel processo di coking si realizza un craking termico spinto che dà origine, attraverso reazioni di piroscissione, a frazioni liquide e a pet-coke, costituito per il 90-95% da carbonio. Il pet coke è costituito da idrocarburi aromatici policiclici ad alto peso molecolare e presenta un elevato tenore di carbonio e basso contenuto di ceneri. Una qualità pregiata di coke da petrolio è il needle coke, che ha struttura cristallina aghiforme (ben diversa dalla struttura amorfa e spugnosa dello sponge coke), che si ottiene con particolari tipi di greggio e con condizioni operative severe e che è impiegato nella produzione di elettrodi per l’elettrometallurgia.

Collettore solare

Apparecchiatura atta a convertire la radiazione solare in calore da utilizzare per produzione di acqua calda o vapore. Quello più diffuso è il cosiddetto collettore piano, costituito da una piastra, di materiale idoneo ad assorbire la radiazione solare incidente, che funge da accumulatore termico per riscaldare l’apposito fluido convettore. I collettori a concentrazione focalizzano, mediante specchi parabolici, la radiazione solare su una più ristretta area assorbente; è così possibile raggiungere temperature più elevate e produrre vapore.

Combustibile Derivato Dai Rifiuti (CDR)

È un combustibile alternativo ottenuto dalla componente secca (carta, plastica, fibre tessile, ecc.) dei rifiuti urbani, dopo un apposito trattamento di separazione e purificazione da altri materiali, quali vetro metalli e inerti. Il CDR ha mediamente la seguente composizione: 44% carta, 23% plastiche, 12% residui tessili, 4,5% scarti legnosi, 14% organico putrescibile e 2,5% inerti; il suo potere calorifico inferiore è mediamente pari a 15.000 kJ/kg (circa 3.600 kcal/kg). Attualmente, sono due le possibilità di impiego di questo materiale:

- sfuso e/o addensato, per la combustione in impianti industriali (cementifici, acciaierie, centrali termoelettriche, ecc.) o in forni dedicati a griglia o a letto fluido (vedi Forni d’incenerimento);

- in pellets, per la combustione con carbone o in combustori a letto fluido bollente o ricircolante.

Combustibile nucleare

Sostanza in grado di subire la fissione nucleare, liberando una elevatissima quantità di energia termica. Le sostanze fissili, quelle cioè i cui nuclei atomici sono suscettibili di spezzarsi in due se colpiti da neutroni (per lo più ossidi di uranio), sono denominate “combustibili nucleari” per analogia con i combustibili fossili. La definizione è però impropria: i combustibili fossili, infatti, liberano energia per reazione chimica (ossidazione con l’ossigeno), mentre i combustibili nucleari liberano energia in seguito a reazione nucleare, che è una trasformazione fisica. La resa energetica del combustibile nucleare, nei reattori oggi più in uso, equivale a circa 10.000 tep/tonnellata di uranio naturale

Combustibili

Sostanze solide, liquide o gassose, in genere costituite da composti contenenti carbonio e idrogeno, le cui reazioni con l’ossigeno decorrono ad alta velocità con forte sviluppo di calore. I combustibili possono essere naturali, che vengono utilizzati tal quali, e derivati dai primi tramite procedimenti chimico-fisici. I combustibili utilizzati nei motori a combustione interna vengono detti carburanti. La principale caratteristica qualitativa di un combustibile è il suo potere calorifico

Combustibili Non Convenzionali (CNC)

Scarti derivanti da processi di differenti lavorazioni che, grazie al loro potere calorifico e al non elevato contenuto di sostanze inquinanti, possono essere utilizzati in parziale sostituzione di altri combustibili in alcuni processi di combustione. L’elenco dei CNC e le loro modalità di impiego sono stati definiti con DM 16.1.95. Con l’emanazione del Decreto Legislativo 5.2.97, n. 22 i CNC rientrano nella categoria dei rifiuti destinati al riutilizzo.

Compatibilità elettromagnetica

Capacità di un dispositivo (apparecchiatura o sistema) di funzionare correttamente nel suo ambiente elettromagnetico, senza introdurre nell'ambiente stesso disturbi elettromagnetici superiori all'emissione consentita.

Componente

Prodotto singolo, o particolare taglio di raffineria, presente in una miscela combustibile in quantità superiore all'1%. Se presente in quantità notevolmente inferiore all'1% è considerato un additivo

COMPOST

Termine di derivazione anglosassone, che significa concime o ammendante organico. Il compost è un prodotto ottenuto mediante un processo biologico aerobico dalla componente organica di rifiuti solidi urbani, da materiali organici naturali fermentescibili o da loro miscele con fanghi derivanti da processi di depurazione delle acque di scarico di insediamenti civili. Il compost deve avere caratteristiche agronomiche e valori-limite di accettabilità per alcuni inquinanti, conformi a quanto stabilito dalla vigente normativa.

Compostaggio

Biotecnologia per il trattamento di rifiuti organici di diversa provenienza e natura, basata su un processo ossidativo, operato da consorzi di microrganismi aerobici . Il compost così ottenuto, se di qualità adeguata, può essere utilizzato come ammendante in agricoltura

Gli impianti di compostaggio trattano i RSU indifferenziati mediante tecnologie di sola selezione meccanica, con separazione della frazione umida e produzione di compost. Si tratta di impianti che vengono realizzati con lo scopo principale di valorizzare la frazione umida (putrescibile) per produrre compost da riutilizzare in agricoltura. In linea indicativa un impianto di compostaggio è costituito da tre fasi di lavorazione principali:

- pretrattamento meccanico, necessario alla selezione dei RSU;

- omogeneizzazione e riduzione di dimensioni della parte organica;

- fermentazione propriamente detta.

Le varie sezioni che compongono un impianto di compostaggio sono le seguenti:

- ricezione e alimentazione dei rifiuti indifferenziati;

- triturazione e vagliatura, con separazione della frazione umida;

- separazione dei materiali ferrosi;

- fase biologica (fermentazione e maturazione);

- raffinazione finale, con eventuali pellettizzazione ed insaccamento.

Composti Umici

Un composto umico è un composto organico la cui struttura ha subito, nel tempo, profonde e veloci trasformazioni.

Composti organici volatili (COV)

Tutte le sostanze organiche di origine naturale o antropica che si trovano nell’aria allo stato di vapore o di gas. Composti di tipo idrocarburico, chetonico, alcoolico, aldeidico, che a temperatura ambiente passano dallo stato liquido, o solido, allo stato gassoso. Esempi di COV sono resine vegetali (il profumo di pino), il GPL (Gas di Petrolio Liquefatto) che sfugge da una bombola, gli incombusti nei gas di scarico dei motori, i vapori di benzina che si sviluppano dagli sfiati dei serbatoi, i solventi organici, il benzene, l'alcool etilico e l'acetone. Oltre ad essere in qualche caso pericolosi (ad esempio formaldeide, benzene, ecc.) concorrono alla produzione dello smog fotochimico attraverso una complessa cinetica che coinvolge gli ossidi di azoto e porta alla formazione di perossidi organici molto aggressivi e di ozono.

Condotta

Sistema di tubazioni, compresi gli apparati ausiliari, per il trasporto di combustibili dai luoghi di produzione ai serbatoi di raccolta, ai porti di imbarco, agli impianti di trattamento. Nel trasporto di gas, la condotta ( gasdotto) è utilizzata per distribuire direttamente il prodotto nella zona di consumo. Nel trasporto di liquidi (oleodotto ) oltre che per trasportare greggio è utilizzata per i prodotti finiti (benzine, gasolio) dalla raffineria ai depositi o a particolari utenze (olio combustibile alle centrali termoelettriche, ecc.). Collegamenti via pipeline sono sempre più diffusi per collegare i grandi impianti di steam-cracking con gli impianti chimici che utilizzano prodotti specifici non facilmente trasportabili (ad esempio etilene, ammoniaca, ecc.).

Consiglio Mondiale dell’energia (WEC)

Organismo internazionale, non governativo, senza scopo di lucro, al quale aderiscono oltre cento paesi attraverso propri comitati nazionali. Gli obiettivi del WEC consistono nello studiare e discutere tutte le questioni legate al campo dell’energia, al fine di fornire consigli e raccomandazioni ai responsabili del settore energetico. Il WEC organizza ogni tre anni un Congresso Mondiale dell’Energia al quale partecipano studiosi, esperti, imprenditori, uomini di governo e rappresentanti di organismi internazionali.

Contatore di energia

Misura l’energia mediante integrazione della potenza rispetto al tempo.

Contatore di energia reattiva

Misura l’energia reattiva (rilevata in var/ora o in multipli secondo potenze di dieci di questa unità).

Conto energia

Il nuovo sistema di incentivi per la diffusione degli impianti fotovoltaici (Dm 28 luglio 2005 e Dm 6 febbraio 2006). Anziché un contributo iniziale, viene pagato per 20 anni un contributo all'energia pulita prodotta.

Conversione fotovoltaica

Tecnologia che, sfruttando il cosiddetto effetto fotovoltaico, consente di trasformare direttamente in energia elettrica la radiazione elettromagnetica associata all’ energia solare

Corto circuito

E’ il contatto accidentale, diretto o con interposta una impedenza, tra i conduttori di linea oppure tra questi e la terra.

Cracking

Processi di raffineria che spezzano le grosse molecole di idrocarburi costituenti le frazioni medio-pesanti e pesanti, ricavate dalla distillazione primaria, per realizzarne la conversione in frazioni più leggere.

Curva di carico

Diagramma che esprime in funzione del tempo la potenza richiesta da una rete elettrica. Serie temporale dei consumi di energia elettrica di un'utenza

Decreto Bersani

E’ il decreto, emanato 16 marzo 1999 n.79, che ha recepito la direttiva comunitaria n. 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica e la liberalizzazione del mercato dell'elettricità.

Densità convenzionali

Valori di riferimento convenzionalmente adottati a fini fiscali per caratterizzare alcuni prodotti petroliferi: benzina super = 0,732 kg/litro; gasolio = 0,835 kg/litro; petrolio (kerosene) = 0,791 kg/litro; GPL = 0,565 kg/litro

Department Of Energy (DOE)

Dipartimento dell’Energia USA: organismo governativo che mira alla conservazione e all’uso efficiente dell'energia, alla maggiore utilizzazione delle sorgenti rinnovabili, al trasferimento delle nuove tecnologie dai laboratori alle realizzazioni pratiche

Dipendenza energetica

Rapporto tra la quantità totale di energia importata e la quantità totale di energia consumata da un Paese, espresso in fonti primarie. Dipende direttamente dall'entità delle risorse energetiche presenti in ogni singolo Paese. Per l'Italia il grado di dipendenza energetica è molto alto: importiamo infatti oltre l'80% dell'energia consumata.

Dispacciamento

E’ l’attività diretta ad impartire disposizioni per l’esercizio coordinato degli impianti di produzione, della Rtn, delle reti ad essa connessa e dei servizi ausiliari del sistema elettrico. Le attività di dispacciamento sono di esclusiva responsabilità del GRTN

Distributore

Impresa distributrice che vende l’energia a tariffa ai clienti vincolati ed ai clienti idonei che non hanno stipulato contratti sul mercato libero. Essa ha l’obbligo di allacciare alla propria rete i clienti vincolati che ne facciano richiesta, gestisce la rete di distribuzione in zone definite, acquista energia elettrica con contratti bilaterali dai produttori o dai rivenditori e dalla Borsa dell’energia. Assicura servizi di vettoriamento ai clienti idonei allacciati alla propria rete che hanno stipulato contratti sul mercato libero.

Distribuzione

Trasporto e trasformazione di energia elettrica su reti di distribuzione in media e bassa tensione per la consegna ai clienti finali

Documentazione tecnica di sito

Quella preparata per ciascun impianto di consegna, che comprende almeno: planimetrie del sito; schemi unifilari dei circuiti AT; schemi funzionali del sistema di protezione e controllo; schemi funzionali dei servizi ausiliari.

DOE = Department of Energy

Domanda elettrica

Quantità di energia elettrica che deve essere resa disponibile sulla rete. È pari alla somma dei consumi degli utenti e delle perdite sulla rete. È detta anche “richiesta elettrica” o “fabbisogno elettrico”


Ecolabel

Specifico logo di cui, nel rispetto di un apposito Regolamento comunitario (n. 880/92), sono autorizzati a fregiarsi i prodotti caratterizzati da un limitato impatto ambientale rispetto alla norma. In pratica il logo viene assegnato a quei prodotti che soddisfano specifici e stringenti criteri ecologici. L’insieme delle procedure miranti all’ottenimento dell’Ecolabel è detto “ecolabelling”

Effetto fotovoltaico

Proprietà fisica di alcuni materiali semiconduttori (ad esempio il silicio, molto diffuso in natura) che, opportunamente trattati ed interfacciati, sono in grado di generare direttamente elettricità quando sono colpiti dalla radiazione solare. Ai fini industriali l’effetto FV viene sfruttato per mezzo di dispositivi detti celle fotovoltaiche

Effetto Serra

Fenomeno fisico che provoca il riscaldamento all’interno delle serre, dovuto al fatto che il vetro (o i materiali plastici trasparenti) lascia entrare la luce visibile (radiazione solare ad onde corte) che colpisce il terreno, il quale riemette poi parte dell'energia ricevuta come radiazione infrarossa, che il vetro non lascia passare. Per similitudine è anche detto “effetto serra” il fenomeno di riscaldamento del pianeta dovuto al fatto che la superficie terrestre riemette verso lo spazio, sotto forma di radiazione infrarossa, parte del flusso di energia ricevuto dal sole; la radiazione infrarossa viene parzialmente assorbita da alcuni gas presenti nell’atmosfera ( gas-serra) e da questi irradiata nuovamente verso la terra. L’effetto serra è un fenomeno naturale (ad esempio viene causato anche dal vapore acqueo e dall’ozono) che ritarda la dispersione di energia del pianeta instaurando una temperatura media (circa 15°C) ben maggiore di quella che si avrebbe in assenza di atmosfera (circa –18°C). L’attività umana sembra stia provocando una intensificazione del fenomeno a causa dell’aumento delle emissioni di gas-serra, con conseguente innalzamento della loro concentrazione in atmosfera; tuttavia, permangono incertezze sull’entità di tali effetti e sulla loro configurazione geografica e stagionale.

Energia

Grandezza fisica che conferisce ad un sistema la capacità di compiere lavoro. L’energia è essenziale per lo svolgimento di qualsiasi attività e la disponibilità di fonti di energia affidabili ed economiche è alla base dell’attuale modello di sviluppo delle società industrializzate. Si distinguono due forme fondamentali di energia: potenziale e cinetica. L’energia potenziale dipende dalla configurazione delle componenti di un sistema e dal loro stato fisico e chimico: per esempio un blocco di marmo sollevato in aria possiede una energia potenziale pari al prodotto della sua massa per l’accelerazione di gravità (9,81 m/s2) per l’altezza rispetto al suolo. È invece detta energia cinetica quella che un sistema possiede a causa del movimento delle diverse parti che lo compongono. Abitualmente si usano nomi diversi per indicare la forma in cui l’energia si presenta in certi contesti: si parla quindi di energia meccanica, elettrica, termica, chimica, nucleare, ecc

Energia alternativa

Energia derivata da sorgenti diverse da quelle fossili (carbone, petrolio, gas) e da quella nucleare. Si tratta tipicamente di fonti rinnovabili di energia

Energia attiva

L’energia elettrica prodotta, trasportata o fornita durante un intervallo di tempo, essendo l’integrale della potenza elettrica istantanea rispetto al tempo. E’ misurata in unità di Wh o sue unità multiple.

Energia elettrica

Forma di energia nella quale agiscono forze di origine elettrica sotto la cui azione si muovono cariche elettriche. Il pregio maggiore dell’energia elettrica risiede nella facilità con la quale può essere distribuita capillarmente e trasformata in altre forme di energia. L’energia elettrica viene generata dalla trasformazione di altre forme di energia, generalmente in apposite strutture chiamate centrali elettriche. Si misura in Joule ma, essendo questa unità di misura troppo piccola per le necessità pratiche, abitualmente si utilizza il Watt e i suoi multipli kW, MW, GW e TW

Energia eolica

Energia cinetica delle masse d'aria (venti) in movimento. A parte gli usi tradizionali (mulini a vento, navi a vela eccetera) l’energia eolica viene sfruttata per la produzione elettrica tramite aerogeneratori

Energia geotermica

Energia termica accumulata nella crosta terrestre e che viene costantemente alimentata dal flusso di calore proveniente dal mantello e dal nucleo del pianeta. Il calore geotermico sale verso la superficie sotto forma di un flusso pari a circa 0,063 W/m2, troppo diluito per uno sfruttamento economico. Lo sfruttamento dell'energia geotermica è pertanto limitata a zone ove sono presenti “anomalie” dovute al vulcanesimo secondario, cioè al riscaldamento intenso e localizzato di alcune zone superficiali della crosta terrestre percorse da falde acquifere, come nel caso dei sistemi idrotermali. Gli usi più frequenti dell’ energia geotermica riguardano la produzione di energia elettrica (centrali geotermoelettriche) o la produzione di calore destinato ad usi civili o industriali

Energia idraulica

Energia derivata dall’energia potenziale e cinetica posseduta dall’acqua. La trasformazione dell’energia idraulica in energia elettrica avviene tramite centrali idroelettriche

Energia nucleare

Energia associata alle reazioni di fissione nucleare , che avvengono in modo controllato nelle centrali nucleari

Energia reattiva

Integrale della potenza reattiva rispetto al tempo. E’ misurata in unità di VArh o sue unità multiple.

Energia rinnovabile = Vedi fonti rinnovabili

Energia solare

L’energia raggiante sprigionata dal Sole e che raggiunge la Terra sotto forma di radiazione elettromagnetica. La potenza incidente al suolo dipende dall'altezza del sole sull'orizzonte (dipendente a sua volta dalla latitudine, dal giorno dell'anno, dall'ora del giorno), dalla quota e dalle condizioni atmosferiche, nonché dall'orientamento della superficie ricevente. In campo energetico il termine energia solare si usa per indicare l’insieme di tecnologie volte allo sfruttamento dell’energia proveniente dal Sole sia direttamente (conversione fotovoltaica, riscaldamento solare eccetera) sia anche indirettamente, cioè sfruttando le forme in cui l’energia dal Sole si trasforma in modo naturale (biomassa, vento, onde, ciclo ideologico: vedi fonti rinnovabili ).

Energia, usi finali dell'

Impieghi ai quali è destinata l'energia consegnata agli utilizzatori (utenze) dopo le trasformazioni operate dal settore energetico. In base ai settori economici le utenze sono tradizionalmente classificate in: usi civili, usi industriali, usi per trazione. Nell'ambito di questa classificazione di tipo economico la domanda di energia può essere distinta in relazione agli usi finali (calore, illuminazione, movimento meccanico, elettrochimica, materia prima, ecc.) o per forma energetica (meccanica, elettrica, termica). Infine alcune fonti di energia possono essere utilizzate per usi "non energetici", come materia prima per l'industria petrolchimica (ad esempio per la produzione di materie plastiche, di fertilizzanti eccetera

EPA (Environmental Protection Agency)

Agenzia USA, con sede a Washington, responsabile della gestione del Programma Nazionale dell'Ambiente

Fabbisogno elettrico

Domanda di energia elettrica che il sistema elettrico nazionale deve soddisfare. Ha andamento temporale variabile, nel corso della giornata, del mese e dell'anno.

Fissione nucleare

Divisione di un nucleo atomico pesante in due parti approssimativamente uguali tra di loro. Può avvenire spontaneamente o “bombardando” il nucleo pesante con neutroni (è il caso più diffuso), particelle cariche o raggi gamma. Nelle centrali nucleari il processo di fissione avviene in modo controllato e il calore liberato viene utilizzato per produrre il vapore necessario alla produzione di energia elettrica

Flash point

Temperatura a cui i vapori formati dal combustibile sono infiammabili in presenza di fiamma

Flicker (sfarfallio)

Impressione soggettiva della fluttuazione della luminanza di lampade ad incandescenza o fluorescenti dovuta a fluttuazioni della tensione di alimentazione.

Fluttuazione di tensione

Serie di variazioni ripetitive del valore efficace della tensione.

Fonti energetiche assimilate

Risorse energetiche di origine fossile che, ai sensi della legge n. 10 del 9-1-91, vengono “assimilate” alle fonti rinnovabili in virtù degli elevati rendimenti energetici. Secondo il provvedimento CIP 6, sono considerati impianti alimentati da fonti assimilate gli impianti di cogenerazione, gli impianti che utilizzano calore di recupero, fumi di scarico e altre forme di energia recuperabile in processi produttivi e in impianti, nonché gli impianti che utilizzano gli scarti di lavorazione e/o di processi e quelli che utilizzano fonti fossili prodotte esclusivamente da giacimenti minori isolati

Fonti energetiche convenzionali

Olio combustibile, carbone e gas naturale.

Fonti energetiche rinnovabili

Sorgenti di energia riconducibili a tre flussi energetici inesauribili che investono l'ambiente in cui viviamo: l’energia solare, l’energia geotermica, l’energia di marea (originata dall’attrazione gravitazionale di Sole e, soprattutto, Luna). La fonte rinnovabile di gran lunga più importante è quella solare, da cui derivano l’energia idraulica, la biomassa utilizzata come combustibile, l’energia eolica, la conversione fotovoltaica.

Fusione nucleare

Processo in cui due nuclei di basso numero atomico (ad esempio idrogeno, con numero atomico 1) si uniscono e formano un nucleo di numero atomico superiore. La fusione nucleare libera enormi quantità di energia, perché la massa del nucleo risultante è minore della somma delle masse dei nuclei iniziali. Reazioni nucleari avvengono spontaneamente al centro delle stelle, cui forniscono tutta l’energia. Affinché la reazione avvenga, le due particelle reagenti devono essere dotate di energia cinetica sufficiente a superare la barriera repulsiva dovuta alla carica elettrica dei nuclei e ciò significa che (tra l’altro) per poter ottenere una “fusione” controllata si devono raggiungere temperature altissime, dell'ordine di 100 milioni di gradi Celsius. Finora sulla Terra si è riusciti a innescare la reazione solo in modo incontrollato e quindi esplosivo (bombe H) oppure per brevissimi istanti in particolari reattori sperimentali. Gli studi per ottenere processi di fusione nucleare controllata in centrali di potenza proseguono dalla metà del secolo scorso: si ritiene che si possa giungere ad un reattore prototipo tra alcuni decenni

Gasdotto

Condotta per il trasporto di gas combustibile, ad alta pressione e lunga distanza. (confronta con oleodotto)

Gas di petrolio liquefatto (GPL)

Gas di Petrolio Liquefatto: è un combustibile costituito da una miscela di propano e butano usato per il riscaldamento domestico e per autotrazione.

Gas naturale

Fonte primaria di energia, è una miscela combustibile di sostanze gassose costituita prevalentemente da idrocarburi, spesso associata a giacimenti di petrolio. Il costituente principale è il metano. Il gas naturale si accumula in giacimenti , dove le rocce porose e le sovrastanti rocce impermeabili assumono una speciale conformazione che impedisce al gas di sfuggire verso la superficie.

Gas Naturale Liquefatto (GNL)

è il gas naturale trattato in impianti di liquefazione, allo scopo di renderlo idoneo al trasporto mediante apposite navi metaniere oppure allo stoccaggio. Per essere utilizzato, il GNL deve essere poi riconvertito allo stato gassoso in particolari impianti di rigassificazione e portato alla pressione di esercizio dei gasdotti.

Gas serra

Sostanze inquinanti presenti nell’atmosfera che tendono a favorire l’ effetto serra del pianeta. Il Protocollo di Kyoto prende in considerazione un paniere di sei gas serra: l’ anidride carbonica, il metano, il protossido di azoto (N2O), i clorofuorocarburi, i perfluorocarburi e l’esafloruro di zolfo (SF6)

Gasolio

Distillato intermedio della lavorazione di raffineria, usato come carburante nei motori diesel o negli impianti di riscaldamento o come materia prima per l'industria chimica

Gassificazione

Processo di conversione del carbone a composti gassosi quali ossido di carbonio, anidride carbonica, idrogeno, metano e miscele di essi. Il gas prodotto può essere convertito in metano, oppure, attraverso opportuni processi, in prodotti liquidi aventi caratteristiche analoghe a quelle dei prodotti petroliferi

Generatore

Macchina elettrica che effettua la trasformazione da una fonte di energia primaria in energia elettrica.

Generatore asincrono

Generatore elettrico rotante che genera tensione sinusoidale con una frequenza, che, in condizioni normali di funzionamento, non è proporzionale alla velocità di rotazione. Esso non è in grado di funzionare indipendentemente da sorgenti elettriche esterne ed è, quindi, normalmente eccitato dalla rete cui è connesso oppure è provvisto di un complesso esterno per l'autoeccitazione.

Generatore sincrono

Generatore elettrico rotante che genera tensione sinusoidale con una frequenza che, in condizioni normali di funzionamento, è esattamente proporzionale alla velocità di rotazione. Esso è normalmente in grado di funzionare indipendentemente da sorgenti elettriche esterne.

Gestione della rete

Insieme della attività e delle procedure che determinano il funzionamento e la previsione del funzionamento, in ogni condizione, di una rete elettrica; tali attività e procedure comprendono la gestione dei flussi di energia elettrica, dei dispositivi di interconnessione e dei servizi ausiliari necessari, nonché le decisioni degli interventi di manutenzione e sviluppo.

Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale (GRTN)

Società per azioni, controllata dal Ministero del Tesoro, responsabile della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica, ivi compresa la gestione unificata della rete di trasmissione nazionale (RTN).

Gestore dei Servizi Elettrici - GSE

Istituito ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo n.79/99, è la società per azioni, le cui quote sono detenute dal Ministero del Tesoro, che eroga gli incentivi destinati alla produzione elettrica da fonti rinnovabili e assimilate e che si occupa della qualificazione degli impianti a fonti rinnovabili e della loro produzione elettrica.

Gestore Mercato Elettrico (GME)

E’ la società per azioni costituita dal GSE alla quale è affidata la gestione economica del mercato elettrico secondo criteri di trasparenza e obiettività, al fine di promuovere la concorrenza tra i produttori assicurando la disponibilità di un adeguato livello di riserva di potenza.

Gigawatt (GW)

Unità di misura pari a un miliardo di Watt (1.000 megawatts = 1 milione di chilowatts).

GNL = Gas Naturale Liquefatto

GPL = Gas di petrolio liquefatto

Greggio

Petrolio non raffinato

Grossista di energia elettrica

Operatore (persona fisica o giuridica) che acquista e vende energia elettrica senza esercitare attività di produzione, trasmissione o distribuzione.

Guasto

Cedimento di un componente elettrico o una condizione di pericolo per persone o cose, che determina l’immediata messa fuori servizio di un elemento della Rete. Il guasto può essere:

transitorio, quando viene eliminato dalle sequenze automatiche di apertura e richiusura dei dispositivi di interruzione;

permanente in tutti gli altri casi.

GW = Gigawatt

IAEA = International Atomic Energy Agency

Idrocarburi

Composti chimici formati da carbonio e idrogeno: sono i principali componenti del greggio e del gas naturale. Oltre agli usi strettamente energetici, gli idrocarburi forniscono la materia prima indispensabile all'industria chimica moderna, che è per questo detta petrolchimica.

Idrocarburi Aromatici

Idrocarburi caratterizzati dalla presenza nelle molecole di almeno un anello benzenico. Dall'odore tipico e gradevole (da cui il nome), sono presenti nelle varie frazioni ottenute dalla distillazione primaria del greggio e, più marcatamente, nei prodotti di alcuni processi di upgrading, tra cui le benzine. La particolare attenzione rivolta negli ultimi anni agli idrocarburi aromatici deriva dalla evidenziata nocività dei loro vapori

IEA = Agenzia Internazionale dell’Energia

IGU (International Gas Union)

Organizzazione internazionale fondata nel 1930 per promuovere il progresso tecnico ed economico dell'industria del gas. Membri dell'organizzazione sono associazioni tecniche rappresentative dell'industria del gas di oltre 50 Paesi

Impianto di produzione di energia elettrica

Complesso delle apparecchiature destinate alla conversione dell'energia fornita da qualsiasi fonte primaria in energia elettrica consegnata alla rete di trasmissione o di distribuzione.

Impianto di terra

Insieme costituito dai dispersori, dai conduttori di terra, dai collettori (o nodi) di terra e dai conduttori di protezione ed equipotenziali, destinato a realizzare la messa a terra.

Impianti di trasmissione

Infrastrutture dedicate al servizio di trasmissione dell’energia elettrica facenti parte della Rtn, quali ad esempio le linee e le stazioni di smistamento e di trasformazione.

Impianto fotovoltaico (impianto FV)

Impianto per la produzione di energia elettrica nel quale le celle fotovoltaiche, assemblate in moduli, trasformano la luce solare in energia elettrica, sfruttando le proprietà fisiche di alcuni semiconduttori come il silicio. Gli impianti FV sono in genere classificati in base alle loro dimensioni, che vanno dai piccoli impianti ad uso diretto degli utilizzatori (ad esempio impianti residenziali, fino ad alcuni kW), alle grandi centrali fotovoltaiche (alcuni MW).

Impianto idroelettrico - Vedi Centrale idroelettrica

Impianto misto

Stazione elettrica (anche localizzata presso un impianto di produzione) all’interno della quale sono realizzate trasformazioni AAT/AT afferenti alla rete di trasmissione nonché trasformazioni AT/MT tipiche di cabina primaria. In esso le competenze sono, normalmente, suddivise tra il GSE e il gestore della rete di distribuzione.

Interruttore

Dispositivo di sezionamento e manovra in grado di portare ed interrompere correnti in condizioni normali di esercizio, e inoltre atto a portare per un determinato periodo di tempo e ad interrompere correnti in specificate condizioni eccezionali di esercizio, come ad esempio in caso di corto circuito.

ISO (International Standards Organization)

Organizzazione fondata nel 1946, con sede a Ginevra, il cui compito è di stabilire, controllare, uniformare gli standard internazionali di misura e progettazione nel campo scientifico, industriale, commerciale. Tutti gli Istituti nazionali degli standard sono membri ISO.


Jet fuel

Combustile per aeroplani

Kerosene

Frazione di idrocarburi intermedia tra la benzina e il gasolio ottenuta per distillazione dal petrolio greggio o da processi di conversione. Il kerosene raffinato fornisce, oltre al carburante per motori d'aereo ( ATK), altri prodotti quali il kerosene domestico (adatto a tale uso in quanto bruciando emette poco fumo e non dà luogo a cattivi odori); il petrolio carburante (impiegato in speciali motori a combustione interna); il petrolio per motori agricoli (che in alcuni Paesi, come l’Italia, per esigenze fiscali viene sottoposto a specifiche. Colorazioni.

kW

Unità di misura di potenza (1kW=1000J/sec).

kWh

Unità di misura che esprime la quantità di energia elettrica pari a 1.000 Watt fornita o richiesta in un'ora.

Lignite

Carbone proveniente da piante arboree. Presenta tracce visibili delle materie prime vegetali ed è di formazione relativamente recente. A contatto con l'aria tende a polverizzarsi e a liberare materie volatili. Ha umidità superiore al 21%

Linea elettrica

Elemento della rete elettrica. È costituita dai conduttori per il trasporto dell’energia elettrica e dai relativi sostegni (tralicci o pali). È generalmente aerea (con conduttori abitualmente nudi, a volte isolati); in alcuni casi è interrata. Comprende una o più terne di conduttori.

Liquefazione

Passaggio del gas naturale dallo stato aeriforme allo stato liquido, mediante aumento della pressione e/o riduzione della temperatura oltre il limite critico. Questo procedimento viene adottato in raffineria e nella separazione di idrocarburi liquefacibili dal gas naturale, oppure, in appositi impianti di liquefazione, per la produzione di GNL (mediante raffreddamento a –161°C, a pressione atmosferica), per consentirne il trasporto allo stato liquido del gas tramite nave.

Litantrace

Carbone di aspetto nero e legnoso. Si divide in bituminoso e sub-bituminoso: il bituminoso è il carbone per antonomasia, quello più comunemente utilizzato nel commercio internazionale per la produzione di vapore nelle centrali elettriche. Si decompone facilmente se esposto all'aria. Le sostanze volatili variano dal 14% ad oltre il 40%; umidità inferiore al 21%

Lm

Lumen: unità di misura del flusso luminoso del Sistema Internazionale

LNG (Liquefied Natural Gas) = GNL.

Lubrificanti

Prodotti utilizzati per ridurre l'attrito e l'usura delle parti meccaniche in moto e per asportare calore. Possono essere solidi (grafite, solfuro di molibdeno, teflon), liquidi (oli minerali) e, per particolari applicazioni, anche gassosi. I lubrificanti liquidi sono quelli più impiegati e sono generalmente costituiti da prodotti derivati dal petrolio ( basi lubrificanti).

Lubrificanti sintetici

Lubrificanti composti con struttura molecolare complessa, ottenuti mediante processi chimici a partire da molecole semplici. Sono adoperati in sostituzione parziale o totale della base minerale, per produrre lubrificanti con prestazioni di particolare qualità

Lumen (Lm)

unità di misura del flusso luminoso del Sistema Internazionale

Lux = Lx

unità di misura dell’illuminamento del Sistema Internazionale

Lx

Lux: unità di misura dell’illuminamento del Sistema Internazionale

Majors

Definizione originariamente attribuita a compagnie petrolifere private (ad eccezione della BP, allora controllata dal governo inglese), a "integrazione verticale", operanti a livello internazionale con proprie affiliate e che detenevano il controllo della produzione e della raffinazione, fissando prezzi, livello di produzione e quote di mercato. Tali compagnie erano sette: le americane Standard Oil of New Jersey, Standard Oil of California (SOCAL), Gulf, Mobil, Texaco; la britannica British Petroleum (BP) e la anglo-olandese Royal Dutch Shell. La SOCAL è successivamente diventata Chevron e la Standard Oil of New Jersey è diventata Exxon. Inoltre, nel 1984 la Chevron ha acquistato la Gulf, per cui le “Sette Sorelle” sono attualmente sei: Chevron, Exxon, Texaco, Mobil, BP e Shell. Alcuni autori collocano tra le "nuove Majors" alcune compagnie private, una volta definite “indipendenti” che hanno riserve minime di un miliardo di barili di petrolio equivalente (Amoco, Arco, Conoco, Occidental, Phillips, Sun, Union)

Manutenzione Ordinaria

Attività effettuata su impianti o parti di essi per il mantenimento o il ripristino dell’efficienza e del buon funzionamento, avuto riguardo del decadimento prestazionale, senza che ne derivi alcuna modifica della consistenza o della funzionalità degli impianti che ne sono oggetto. La manutenzione ordinaria viene definita:

periodica o ciclica se l’attività riguarda interventi previsti a scadenze regolari indipendentemente da cause esterne;

su condizione o predittiva se l’attività è conseguente alla verifica o al monitoraggio della funzionalità degli impianti;

occasionale se l’attività è conseguente al verificarsi di anomalie; la manutenzione ordinaria occasionale si distingue in:

differibile se l’esecuzione dell’attività è procrastinabile di almeno una settimana dal momento in cui l’anomalia viene comunicata al Gestore;

indifferibile se l’esecuzione dell’attività, sulla base di valutazioni del Titolare, deve avvenire al più presto e non oltre una settimana dalla comunicazione al Gestore dell’anomalia, al fine di evitare pericoli per persone o cose o il verificarsi di un guasto;

su guasto se l’attività è conseguente al verificarsi di un’anomalia.

Manutenzione programmata

Manutenzione di durata uguale o superiore ai 5 giorni complessivi prevista nel piano annuale delle indisponibilità ovvero concordata successivamente senza carattere di urgenza.

Manutenzione straordinaria

Viene effettuata per il rinnovo e il prolungamento della vita utile di un impianto, senza comportare modifica dello stato di consistenza funzionale e delle caratteristiche tecniche come specificate negli Allegati 1, 2a e 2b alla Convenzione tipo Gestore - Proprietari.

Market place

Sito web dotato di una piattaforma informatica atta ad effettuare trattative, gare e definire acquisto/vendite di prodotti

Marmitta catalitica

Dispositivo di riduzione, per ossidazione catalitica, dei contenuti di monossido di carbonio, di idrocarburi, degli ossidi di azoto e degli ossidi di zolfo presenti nei gas di scarico degli autoveicoli

Media tensione

Tensione nominale di valore superiore a 1 kV e inferiore o uguale a 35 kV.

Megawatt (MW):

Unità di misura pari a un milione di Watt.

Mercato cartaceo

Mercato finanziario, in cui vengono comprati o ceduti contratti di natura finanziaria, relativi a lotti di prodotti non esistenti. Di solito non si prevede una transazione fisica dei prodotti, che però è teoricamente possibile. La possibilità di richiedere la consegna della merce è infatti una condizione indispensabile per il funzionamento di questo tipo di mercato, perché assicura il legame con il mercato fisico e dà un valore reale al prezzo. Generalmente nel mercato cartaceo si effettua il trading di derivati

Mercato di Aggiustamento (MA)

È la sede di negoziazione delle offerte di acquisto e di vendita per l’aggiustamento dei programmi di immissione e di prelievo definiti in base all’esito del Mercato del Giorno Prima (MGP).

Mercato del Bilanciamento (MB)

È il mercato, previsto a regime, nell’ambito del Mercato per il Servizio di Dispacciamento (MSD), per l’approvvigionamento delle risorse necessarie al bilanciamento.

Mercato del Giorno Prima (MGP)

È la sede di negoziazione delle offerte di acquisto e di vendita di energia elettrica per ciascuna ora del giorno successivo a quello di negoziazione. In esso sono trattate le partite di energia che definiscono il programma di produzione e prelievo per il giorno successivo a quello di chiusura (programmi cumulati preliminari).

Mercato dell’energia

È inteso come l’insieme del Mercato del Giorno Prima (MGP) e del Mercato di Aggiustamento (MA).

Mercato della Riserva (MR)

È il mercato previsto a regime nell’ambito del Mercato per il Servizio di Dispacciamento (MSD), per l’approvvigionamento della riserva secondaria e terziaria.

Mercato elettrico

È inteso come l’insieme del Mercato dell’energia e del Mercato per il Servizio di Dispacciamento (MSD).

Mercato libero

Ambito in cui operano in regime di concorrenza produttori e grossisti di energia elettrica sia nazionali che esteri per fornire energia elettrica ai clienti idonei.

Mercato fisico

Mercato nel quale si effettuano attività di acquisto e/o vendita di prodotti fisici, ossia reali, sui mercati internazionali. In contrapposizione con il mercato cartaceo

Mercato per il Servizio di Dispacciamento (MSD)

È la sede di negoziazione per l’approvvigionamento di alcune risorse necessarie per il servizio di dispacciamento. A regime, è previsto che sia composto da più mercati: Mercato per la Risoluzione delle Congestioni (MRC), Mercato della Riserva (MR), Mercato del Bilanciamento (MB).

Mercato vincolato

Ambito del mercato dell'energia elettrica per la fornitura ai clienti finali i quali, non raggiungendo il livello di consumo necessario per entrare nella categoria dei clienti idonei , sono legittimati a stipulare contratti di fornitura esclusivamente con il distributore che esercita il servizio nell'area territoriale ove è localizzata l'utenza. Il prezzo di acquisto dell'energia elettrica per i clienti finali è unico a livello nazionale ed è regolamentato dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas.

Metano

Formula CH4 è l'idrocarburo stabile più piccolo, nonché il costituente principale del gas naturale.

Metanodotto

Vedi Gasdotto

Metanolo

Idrocarburo liquido, detto anche alcool etilico, di formula CH3 -OH, volatile, incolore, con odore simile a quello dell'acetone. È un asfissiante (priva dell'ossigeno il sangue) e se inalato o ingerito può colpire colpisce il sistema nervoso. Si ottiene dal gas naturale, dal carbone o da biomasse. Può essere impiegato come combustibile, come intermedio per l'industria chimica o come componente per benzine.

Metro cubo standard

Vedi Sm3

Modulo fotovoltaico

Insieme di più celle fotovoltaiche: un modulo fotovoltaico tipo, formato da 36 celle, ha una superficie di circa mezzo metro quadrato ed eroga, in condizioni standard, circa 50W

MTBE

Metil-terziario butil-etere: composto organico derivante dagli alcooli metilico (o metanolo) e iso-butilico (o isobutanolo) che può essere impiegato nel blending delle benzine per il suo elevato numero di ottano o per ridurre alcune sostanze inquinanti

MW

Megawatt: un milione di Watts

MWh

Megawattora: un milione di Watts/ora (mille kWh).

N.A.F.T.A.

North American Free Trade Agreement - Accordo stipulato nel 1992 per attuare il libero scambio di merci tra Usa, Canada e Messico

Nm3 (normal metro cubo)

Unità di misura del volume usato per i gas, in condizioni "normali", ossia alla pressione atmosferica e alla temperatura di 0°C. Si usa anche per la misura del gas liquido. La relazione esistente tra il Nm3 e Sm3 è: 1Nm3 = 1,056 Sm3.

Numero di ottano (N.O.)

Indice della proprietà antidetonante di un carburante (la detonazione è conseguenza di una combustione anomala della benzina, che peggiora il rendimento del motore e ne riduce la durata). Il numero di ottano di una benzina indica la percentuale, in volume, di iso-ottano (idrocarburo di riferimento: ottimo carburante a scarsa detonalità, con n.o. = 100) che dovrebbe essere miscelato con l'n-eptano (carburante scadente, altamente detonante, con n.o. = 0) per avere in quella benzina lo stesso valore detonante. Tale confronto dipende ovviamente anche dalle caratteristiche del motore e dalla severità della prova. In campo commerciale, per esprimere la non detonabilità di una benzina si usano il n.o. RON e il n.o. MON. Il primo (Research Octane Number) viene determinato con prove eseguite su di un motore di laboratorio che simulano condizioni di medio-bassa severità d’esercizio in termini di velocità e carico motore; il secondo (Motor Octane Number) viene determinato con prove di laboratorio che riproducono condizioni di medio-alta severità d’esercizio. Le benzine ad alto numero di ottano si ottengono con processi di raffineria, con opportuni additivi antidetonanti, con componenti ossigenati.

NOx

Ossidi di azoto. Comprendono tutta la serie delle specie azotate (N 2O, NO, NO2, N2O 3, ecc.) che possono formarsi durante la combustione di composti contenenti azoto. Con la formula NOX si indicano generalmente il monossido di azoto (NO) e il biossido di azoto (NO 2). Possono agire con altri gas e contribuire, come precursori, alla formazione degli ossidanti fotochimici, ad esempio l'ozono troposferico


OAPEC (Organization of Arab Petroleum Exporting Countries)

Organizzazione dei Paesi Arabi Esportatori di Petrolio. Paesi membri: Algeria, Arabia Saudita, Bahrain, Egitto, Iraq, Kuwait, Libia, Qatar, Siria, Emirati Arabi Uniti e Tunisia. Dal punto di vista economico l'OAPEC è di regola allineata alle decisioni OPEC, ma può svolgere autonoma attività politica.

OCSE

Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico creata nel 1960 in sostituzione della OECE (Organizzazione Europea per la Cooperazione Economica), istituita al tempo del Piano Marshall per la ricostruzione dell'Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale. L’OCSE promuove e coordina politiche per raggiungere il più alto livello sostenibile di crescita economica e di occupazione nei Paesi membri. Ne sono membri 25 Paesi: Australia, Austria, Belgio, Canada, Danimarca, Finlandia, Islanda, Italia, Giappone, Lussemburgo, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Olanda, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Turchia.

Odorizzante

Sostanza dotata di odore particolare, generalmente a base di mercaptani, che si aggiunge al gas naturale e al GPL per facilitare l'individuazione di eventuali perdite.

OECD

Vedi OCSE (Organization for Economic Cooperation and Development).

Oleodotto

Complesso di tubazioni e stazioni di pompaggio e di controllo che servono al trasporto del petrolio greggio dai pozzi o dai centri di stoccaggio ai porti di imbarco o alle raffinerie (confronta con Condotta).

Olio combustibile

Distillati pesanti o residui della distillazione o di altre operazioni di raffineria, utilizzata come combustibile per l’industria, le centrali termoelettriche e la propulsione di navi. La classificazione degli oli combustibili è basata sulla viscosità (oli fluidissimi, fluidi, semifluidi, densi) e sul contenuto in zolfo che, in Italia, per la non deve essere superiore per l'olio fluido al 3%, per l'olio denso ATZ al 4%, per l'olio denso BTZ all'1%.

OME

Osservatorio Mediterraneo dell'Energia. Associazione indipendente delle principali compagnie energetiche del Bacino del Mediterraneo con finalità di studio e ricerca per la definizione di scenari energetici a medio e lungo termine e all'individuazione del contesto socioeconomico e geopolitico in cui si svilupperanno. Membri: Italia (Eni, Enel), Francia (EdF, GdF, Total), Spagna (Endesa, Red Electrica) Algeria (Sonatrach, Sonelgaz), Egitto (Eea), Israele (Iec), Autorità Palestinese (Pec).

OPEC (Organization of Petroleum Exporting Countries)

Cartello petrolifero internazionale creato nel 1960 a per iniziativa di cinque grandi Paesi produttori di petrolio (Venezuela, Iran, Iraq, Arabia Saudita e Kuwait) allo scopo di coordinare e promuovere gli interessi dei Paesi esportatori di petrolio. Oltre ai Paesi fondatori ne fanno parte: Qatar, Emirati Arabi Uniti, Algeria, Libia, Gabon, Nigeria e Indonesia.

Orimulsion

Combustibile costituito da un emulsione di bitume naturale ed acqua

Ossidi di azoto (NOx)

Vedi NOx.

Ossidi di zolfo (SOx)

Vedi SOx.

Ottano

Vedi Numero di ottano

Ozono (simbolo O3)

è un gas dall'odore caratteristico, le cui molecole sono formate da tre atomi di ossigeno. Presente negli strati alti dell'atmosfera, si forma da molecole di ossigeno (O2) in prossimità di scariche elettriche, scintille, fulmini. È un energico ossidante e per gli esseri viventi un gas altamente velenoso. È tuttavia un gas essenziale alla vita sulla Terra per via della sua capacità di assorbire la luce ultravioletta; lo strato di ozono presente nella stratosfera protegge la Terra dall'azione nociva dei raggi ultravioletti UV-B provenienti dal Sole. L'ozono non è stabile sul lungo periodo e non viene pertanto prodotto e commercializzato in bombole come gli altri gas industriali. Viene generalmente preparato al momento dell'utilizzo attraverso apparecchi detti ozonizzatori che convertono l'ossigeno dell'aria in ozono tramite scariche elettriche. Dato il suo potere ossidante, l'ozono viene impiegato per sbiancare e disinfettare, in maniera analoga al cloro. Proprio per la loro capacità di distruggere lo strato di ozono della stratosfera, i freon sono stati banditi dalla produzione e dall'utilizzo

Pannello fotovoltaico

Più moduli fotovoltaici assemblati in una struttura comune

Particolato

Particelle solide e/o carboniose, molto piccole, presenti nei fumi degli impianti di combustione e nei gas di scarico dei motori (specialmente diesel), dovute alla combustione incompleta di combustibili e carburanti.

PCI

Potere Calorifico Inferiore (vedi potere calorifico)

PEN

Piano Energetico Nazionale

Perdite sulla rete elettrica

Conseguenza della resistenza opposta al flusso della corrente elettrica nella rete. A causa delle perdite, l'energia da rendere disponibile sulla rete ( Domanda elettrica) è maggiore di quella realmente consumata dagli utenti

Petcoke

Coke prodotto dalla raffinazione del petrolio

Petrolio

Miscela di idrocarburi naturali liquidi (olio) e, in proporzione molto minore, gassosi (gas naturale ) e solidi (bitumi e asfalti ). La composizione dell’olio ha caratteristiche chimico-fisiche molto diverse, a seconda del giacimento di provenienza, variando da quelle degli oli pregiati leggeri (>30°API), con basso contenuto di zolfo, a quelli degli oli pesanti (<20°API) con alto tenore di zolfo e minore valore commerciale

Piogge acide

Aumento dell'acidità (diminuzione del pH) delle precipitazioni meteorologiche causato dall'aumento delle emissioni di SOx e di NOx

Pipeline

Vedi Condotta.

Potere calorifico

Quantità di calore sviluppata nella reazione di combustione completa di un quantitativo unitario di combustibile in condizioni standard predeterminate. È misurato in genere in kcal/kg per i combustibili liquidi e solidi, e in kcal/m3 per i gas. Per la gran parte dei combustibili si distingue in potere calorifico superiore, che include il calore latente di condensazione del vapore d’acqua che si forma nella combustione, e in potere calorifico inferiore (PCI ), che esclude tale calore. Di norma, se non specificato diversamente, con “potere calorifico” si intende il PCI

PPM

Parti per milione: misura convenzionale della concentrazione di una sostanza estranea in un liquido o nell'aria.

Produttore

Persona fisica o giuridica che produce energia elettrica indipendentemente dalla proprietà dell’impianto di generazione.

Produttore indipendente

Persona fisica o giuridica la cui attività principale è la produzione di energia elettrica con lo scopo di venderla a distributori o, attraverso una rete di terzi, a consumatori finali. Essa non svolge, pertanto, funzioni di trasmissione o distribuzione di energia elettrica sul territorio coperto dalla rete in cui è stabilita.

Propano

Idrocarburo gassoso (C3H8) prodotto dalla raffinazione del petrolio greggio. E' uno dei componenti del GPL. La sua densità, maggiore di quella dell'aria, e il limite di infiammabilità molto basso facilitano la formazione di miscele infiammabili: viene pertanto odorizzato per evidenziarne più facilmente la presenza.

Proprietario della rete di trasmissione

Persona fisica o giuridica che detiene la nuda proprietà della totalità o di parte della rete di trasmissione.

Protezione catodica

Protezione dalla corrosione di strutture metalliche ( oleodotti, gasdotti, serbatoi, impianti, edifici, moli eccetera) mediante metodi elettrici. Consiste nel rendere la struttura metallica "catodica", ossia elettricamente negativa, mediante il collegamento ad una serie di anodi (di carbone o di materiale non ferroso) opportunamente collocati. La debole tensione che si stabilisce fra gli anodi e la struttura determina la formazione di una corrente elettrochimica che produce per corrosione il consumo degli anodi anziché della struttura da proteggere

Protocollo di Kyoto

Protocollo firmato nel dicembre del 1997 a conclusione della terza sessione plenaria della “Conferenza delle parti”, nell’ambito della Convenzione quadro sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite. È l’atto esecutivo che contiene decisioni e obiettivi legalmente vincolanti sulla attuazione operativa di alcuni degli impegni della Convenzione quadro. Il Protocollo impegna i Paesi industrializzati e quelli a economia in transizione (i Paesi dell’Est europeo) a ridurre complessivamente le principali emissioni antropogeniche di gas serra nel periodo compreso tra il 2008 e il 2012 (l’anno di riferimento per le emissioni è il 1995 per alcuni gas e il 1999 per altri).

Punto di accoppiamento comune (PAC)

Punto della rete di interesse pubblico elettricamente più prossimo all'utente di riferimento, in cui sono o potranno essere collegati altri utenti.

Punto di collegamento

Limite fisico o convenzionale tra la rete del distributore o del gestore (incluso l’allacciamento) e la rete o l’impianto del cliente.

Punto di consegna

Punto di confine tra la Rtn e l’impianto dell’Utente, dove l’energia immessa o prelevata dalla Rtn viene contabilizzata.

Raffinazione

Operazione di trasformazione del petrolio greggio in un certo numero di derivati. Dopo aver eliminato alcuni sali spesso presenti (desalting), si procede al frazionamento del greggio per distillazione (topping) ricavandone diverse frazioni (tagli) di idrocarburi in funzione del loro punto di ebollizione. Le frazioni principali sono: GPL, benzina, nafta, kerosene, gasolio e residui. Se si disponesse solamente della tecnica del topping si otterrebbe, per ogni tipo di greggio, una combinazione di prodotti base in proporzioni costanti che non corrisponderebbe necessariamente ai fabbisogni del mercato. A valle del topping si utilizzano pertanto altri processi di raffinazione ( cracking, visbreaking, reforming eccetera) che consentono di modificare la resa del greggio sia nella quantità sia nella qualità dei prodotti.

Reattore nucleare

Vedi Centrale nucleare

Reforming

Processo secondario di raffineria che consiste nel trasformare la struttura molecolare degli idrocarburi in carica allo scopo di migliorarne le caratteristiche. Il reforming può essere realizzato mediante un processo con temperature e pressioni elevate, o mediante temperature elevate e pressioni minori, ma in presenza di catalizzatori.

Rendimento termico di una centrale termoelettrica

Rapporto tra l'equivalente termico di un kWh e il consumo medio di calore per kWh dell'impianto, durante un determinato intervallo di tempo.

Rete

Uno o più sistemi elettrici esterni all’impianto di produzione.

Rete del produttore

Rete elettrica di distribuzione dedicata all’alimentazione dei carichi del produttore.

Rete di distribuzione

Qualunque rete con obbligo di connessione di terzi fatta eccezione per la rete di trasmissione nazionale, ivi incluse le porzioni limitate della medesima, nonché per la porzione della rete di proprietà della società Ferrovie dello Stato S.p.A., non facente parte della rete di trasmissione nazionale.

Rete di trasmissione

E’ l’insieme di linee di una rete usata per trasportare energia elettrica, generalmente in grande quantità, dai centri di produzione alle aree di distribuzione e consumo.

Rete di trasmissione nazionale (RTN)

Rete elettrica di trasmissione nazionale come individuata dal decreto del Ministro dell’industria 25 giugno 1999 e dalle successive modifiche e integrazioni. Complesso delle stazioni di trasformazione e delle linee elettriche di trasmissione ad alta tensione sul territorio nazionale, gestite unitariamente dal GRTN.

Rete di trasporto e distribuzione

Insieme di condotte, di impianti e di altre installazioni tra di loro interconnesse per trasmettere e distribuire agli utenti diversi tipi di energia o di vettori energetici (petrolio, gas naturale, elettricità, acqua calda per il teleriscaldamento).

Rete elettrica

L’insieme delle linee elettriche, delle stazioni elettriche e delle cabine elettriche preposte alla trasmissione e alla distribuzione dell’energia elettrica. La rete elettrica italiana è articolata sui seguenti livelli di tensione: alta (da 40 a 380 kV), media (da 1 a 30 kV), bassa (380 V).

Rigassificazione del GNL

Procedimento per riportare allo stato gassoso il GNL tramite riscaldamento. Dopo l’arrivo al terminale marittimo, il GNL trasportato da nave metaniera viene stoccato in serbatoi coibentati fino al momento in cui se ne renda necessaria l'utilizzazione. L'impianto di rigassificazione ritrasforma quindi il GNL in gas naturale, lo comprime alla pressione del gasdotto, lo misura e lo immette nel gasdotto stesso.

Riserve

I volumi stimati di fonti di energia (petrolio, gas, carbone, uranio, risorse geotermiche, idroelettriche eccetera) che si prevede possano essere commercialmente recuperati da giacimenti noti, a partire da una certa data in avanti, nelle condizioni economiche esistenti al momento della valutazione, impiegando tecniche operative già note e in base alle norme di legge vigenti. Le stime delle riserve si basano sull'interpretazione di dati geologici, geofisici e/o ingegneristici. In base al livello di confidenza attribuito a tali dati, le riserve vengono suddivise in riserve accertate, riserve probabili e riserve possibili

Riserve accertate

La quantità nota di accumuli di fonti di energia (prevalentemente combustibili fossili, ma anche uranio, risorse idroelettriche e geotermiche, biomassa eccetera) che, con ragionevole certezza, si può stimare che potrà essere recuperata nelle condizioni economiche esistenti al momento della stima. Tali condizioni economiche comprendono i prezzi di vendita e i costi di produzione al momento della valutazione.

Riserve possibili

La quantità di accumuli di fonti di energia (prevalentemente combustibili fossili, ma anche uranio, risorse idroelettriche e geotermiche, biomassa eccetera) che ha un grado di certezza minore delle riserve probabili e che viene stimata con un livello di probabilità insufficiente ad indicare se esse potranno venire prodotte o meno. In generale comprendono quantità di fonti di energia che si ritiene possano essere estratte da giacimenti non ancora scoperti ma presumibilmente esistenti

Riserve probabili

La quantità di accumuli di fonti di energia (prevalentemente combustibili fossili, ma anche uranio, risorse idroelettriche e geotermiche, biomassa eccetera) che si stima con ragionevole probabilità (sulla base di condizioni geologiche note e sull’interpretazione di dati geofisici) potranno essere prodotte

Riservatezza dei dati

I dati si considerano riservati se, nel transitare in un sistema di telecomunicazione e/o di elaborazione, il proprio contenuto informativo non è soggetto a lettura da parte di soggetti non autorizzati. È una condizione di trattamento dei dati e delle informazioni di diretto interesse commerciale.

Risparmio energetico

Effetto delle misure prese da produttori e utilizzatori di energia per limitarne lo spreco attraverso un miglioramento dell'efficienza energetica (ottenimento dello stesso prodotto con minore energia) e per usare la fonte di energia più opportuna all'uso finale richiesto

RTN

Vedi Rete di Trasmissione Nazionale

Schema di rete

Assetto circuitale della rete rappresentabile graficamente come schema unifilare ad un livello di dettaglio sufficiente per evidenziare gli elementi della Rete nonché i componenti costituenti i medesimi.

Scorte strategiche

Scorte energetiche (prevalentemente petrolio) destinate a soddisfare la richiesta del mercato interno in caso di interruzioni o sospensioni delle importazioni. Alcuni Stati (Stati Uniti, Germania, Giappone e Svezia, ecc.) hanno scorte gestire direttamente dai rispettivi governi; altri Stati (tra cui l’Italia) hanno scelto di far obbligatoriamente conservare tali scorte dalle compagnie petrolifere

SIA

Studio d’Impatto Ambientale. L'obiettivo dello studio, predisposto da chi propone la realizzazione di un’opera, è in genere quello di fornire tutti gli elementi di valutazione (sul progetto dell’opera, sugli aspetti ambientali del sito, sui possibili impatti ambientali delle future attività e sulle misure previste di mitigazione e di monitoraggio) affinché l'autorità competente a rilasciare l'autorizzazione ai fini della Valutazione di Impatto Ambientale ( VIA) possa esprimersi in merito.

Sm3

Metro cubo standard: unità di misura di volume usata per i gas, in condizioni "standard", ossia alla pressione atmosferica e alla temperatura di 15°C. 1 Sm3 corrisponde a 0,946 normal metri cubi (Nm3).

Solare termico

Impianto nel quale un pannello solare, o collettore, cattura l'energia del sole e la converte in calore, grazie a uno speciale fluido termovettore che poi riscalda l'acqua in un serbatoio.

SOx

Ossidi di zolfo. Sono indicati con SOx l' anidride solforosa (SO2) e l'anidride solforica (SO3), prodotti della combustione dello zolfo o di prodotti solforati presenti nel carbone e nei prodotti petroliferi. In presenza di acqua danno luogo ai corrispondenti acidi (acido solforoso e acido solforico) contribuendo in modo determinante al fenomeno delle piogge acide.

Tec

tec: tonnellata di carbone equivalente. Unità convenzionale di misura dell’energia per esprimere in una unità di misura comune tutte le fonti energetiche, tenendo conto del loro potere calorifico. D’uso comune fino ad alcuni decenni; oggi si usa più frequentemente il tep. 1tec = 0,74 tep.

Teleriscaldamento

Sistema di riscaldamento che utilizza a distanza il calore prodotto da una centrale termica, da un impianto a cogenerazione o da una sorgente geotermica. In un sistema di teleriscaldamento, ad esempio di un quartiere, il calore viene distribuito agli edifici tramite una rete di tubazioni in cui fluisce acqua calda o vapore.

Tep

tep: tonnellata equivalente di petrolio. Unità convenzionale utilizzata comunemente nei bilanci energetici per esprimere in una unità di misura comune tutte le fonti energetiche, tenendo conto del loro potere calorifico. La tonnellata è quella metrica. Si assume che da un kg di petrolio si ottengano 10.000 kcal (PCI), per cui 1 tep = 107 kcal.

Terna - Rete Elettrica Nazionale S.p.A.

È la società responsabile in Italia della trasmissione e del dispacciamento dell’energia elettrica sulla rete ad alta e altissima tensione su tutto il territorio nazionale. L’assetto attuale è il risultato dell’acquisizione nel mese di novembre 2005 del ramo di azienda del GRTN come definito dal DPCM 11 maggio 2004.
Terna è una società per azioni quotata in Borsa. Il collocamento delle azioni è avvenuto nel giugno 2004. Attualmente l’azionista di maggioranza relativa è la Cassa Depositi e Prestiti, che detiene il 29.99% del pacchetto azionario.

Topping

Frazionamento al quale viene sottoposto il greggio in raffineria, a pressione atmosferica, per suddividerlo mediante distillazione nei vari tagli che costituiscono poi le cariche per i processi di miglioramento

Torba

Carbone relativamente recente formatosi in seguito alla decomposizione lenta di vegetali, generalmente palustri, in presenza di acqua ed organismi anaerobici. Umidità fino al 75%

Trasformatore

Macchina elettrica utilizzata per il collegamento e il trasferimento di energia tra reti a livelli di tensione diversi.

Trasmissione

Fase intermedia delle attività di un sistema elettrico. Consiste nel trasporto e trasformazione dell’energia elettrica a grandi distanze, dai centri di produzione o di importazione a quelli di consumo, sulla rete interconnessa ad alta ed altissima tensione, utilizzando stazioni elettriche e linee ai più alti livelli di tensione (generalmente 220 e 380 kV), ai fini della consegna ai clienti, ai distributori e ai destinatari dell’energia autoprodotta

Turbina

Macchina motrice di tipo rotativo, a flusso continuo, che trasforma in energia meccanica di un asse rotante l’energia potenziale o cinetica posseduta da un fluido. In relazione alla natura del fluido operativo si distinguono: turbine idrauliche (utilizzate per le centrali idroelettriche), turbine a vapore (utilizzate ad esempio nelle centrali termoelettriche, geotermiche e nucleari) e turbine a gas (utilizzate ad esempio nelle centrali a ciclo combinato ).

TWh

Terawattora: un miliardo di kWh.

UNCED

United Nations Conference on Environment and Development. Conferenza tenuta a Rio de Janeiro nel giugno 1992, la più complessa ed estesa organizzata dalle Nazioni Unite: due anni e mezzo di lavori preparatori, 120 capi di Stato e 178 Paesi partecipanti. Essa ha originato cinque documenti formali, relativi a cambiamenti climatici, biodiversità, foreste, Agenda 21 e Rio Declaration on Environment and Development.

UNIPEDE

L’Unione Internazionale dei Produttori e Distributori di Energia Elettrica è un’organizzazione della quale sono membri quasi tutti i Paesi europei: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Norvegia, Lussemburgo, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria. All'UNIPEDE sono affiliate anche società elettriche di altri 20 Paesi.

Utente

Persona fisica o persona giuridica che gestisce, anche non avendone la proprietà, un impianto connesso alla rete di trasmissione nazionale; un utente può essere:

diretto (o direttamente connesso), nel caso di connessione diretta dell’impianto alla rete di trasmissione nazionale;

indiretto (o indirettamente connesso), nel caso di connessione indiretta dell’impianto alla rete di trasmissione nazionale; ove non specificato, per utente si intende l’utente diretto.


Volt: unità di misura del potenziale elettrico del Sistema Internazionale

Vacuum

Processo del frazionamento primario del greggio successivo al topping, cui si ricorre per estrarre dal residuo atmosferico i gasoli pesanti che esso contiene, non distillabili a pressione atmosferica perché si dovrebbero raggiungere temperature troppo elevate, alle quali interverrebbero fenomeni di cracking

Verso convenzionale dell’energia

Si assume come verso positivo (o entrante) dell’energia quello in ingresso alla Rtn. Si assume come verso negativo (o uscente) dell’energia quello uscente dalla Rtn.

Vettoriamento

Servizio di trasporto dell’energia elettrica da uno o più punti di consegna ad uno o più punti di riconsegna attraverso apposite infrastrutture dedicate. Il vettoriamento dell’energia elettrica avviene utilizzando la Rete di Trasmissione Nazionale e le reti di distribuzione

VIA

Valutazione di Impatto Ambientale: procedura tecnico-amministrativa volta alla formulazione di un giudizio, da parte delle Autorità competenti, sulla compatibilità che una determinata opera avrà nei confronti dell'ambiente (inteso come l'insieme delle risorse naturali, delle attività umane e del patrimonio storico culturale) in cui si intende realizzarla. La VIA prevede l'esame, da parte delle Autorità competenti, di uno Studio d'impatto ambientale (SIA), nonché la consultazione delle comunità interessate.

VISBREAKING

Processo di cracking termico, che mira a ridurre la viscosità della carica (visbreaking = viscosity breaking); essendo questa per lo più residuo da vacuum, ma a volte anche residuo atmosferico (vedi Topping), l’obiettivo è quello di poter impiegare il minimo quantitativo dei beni più pregiati distillati con cui occorre riflussare il residuo da vacuum o il residuo atmosferico, per portarli a valori di viscosità che consentano di commercializzarli come olio combustibile pesante. Dal visbreaking si ottengono distillati (15 ÷ 30%) di qualità scadente; il residuo crackizzato è molto instabile.

Volt

Unità di misura della tensione elettrica.

Watt

Unità di misura della potenza elettrica nell'unità di tempo. 1 watt = 1 J/secondo

WCED (World Commission on Environment and Development)

Organismo internazionale istituito dalle Nazioni Unite nel 1983

Wind-farm

Così viene anche detta una serie di aerogeneratori collegati tra di loro. La Wind-farm (fattorie del vento) è in pratica una centrale elettrica ad energia eolica.

World Energy Council (WEC)

Consiglio Mondiale dell’Energia: organismo internazionale, non governativo, senza scopo di lucro, al quale aderiscono oltre cento Paesi attraverso propri comitati nazionali. Obiettivi del WEC sono lo studio e la discussione di tutte le questioni legate al settore energetico, al fine di fornire consigli e raccomandazioni ai responsabili del settore stesso.

WTI

West Texas Intermediate: greggio statunitense, avente una densità di 40°API, utilizzato come greggio di riferimento nel mercato petrolifero americano.

Zolfo

Elemento chimico che si trova in natura libero o legato in composti come il gesso (solfato di calcio). È quasi sempre presente, in aliquote variabili, nel greggio (sotto forma di composti che vengono ridotti o eliminati mediante appositi processi di raffineria) e nei carboni . Durante la combustione genera ossidi di zolfo.

 

 

 

Chi e' online